Antisemitismo - I testi

Siti dell’odio

L’antisemitismo nell’internet in italiano

Chi si avventura in Internet alla ricerca di documenti in italiano a proposito degli ebrei, della Shoah e dell’antisemitismo si imbatte in una serie di foto e documenti riguardanti musei o memoriali, nei siti curati dalle comunità ebraiche o in documenti di carattere divulgativo; ed infine nei siti nazisti o negazionisti, dove contenuti antisemiti sono presenti in maniera massiccia.

L’estrema destra europea venne in contatto con quella americana all’inizio degli anni Novanta, mettendo a disposizione una serie di conoscenze informatiche maturata negli anni della “clandestinità”, durante l’epoca pionieristica delle BBS (sistemi per scambiare dati e documenti tra computer collegati via cavo), che di Internet furono i precursori. Alla rete di contatti “sotterranei”, personali, si è affiancata negli anni Novanta una intensa attività “pubblicitaria”; quando, come gran parte della stampa italiana, anche le pubblicazioni neofasciste italiane sbarcano in Internet, creando propri siti web. Ne erano però quasi assenti le elucubrazioni che avevano riempito la cultura dell’estrema destra italiana per tutti gli anni precedenti, quel misto di comunitarismo, darwinismo sociale ed esoterismo con il quale, agli inizi degli anni Ottanta, i guru intellettuali della “Nuova Destra” italiana (Giuseppe De Turris, Marco Tarchi, Marcello Veneziani…) cercavano di svecchiare il patrimonio ideologico missino. I legami con l’estrema destra americana portarono questi gruppi a privilegiarne i temi, primo fra tutti la denuncia del complotto mondiale e, naturalmente, la “menzogna di Auschwitz” si trasforma in una prova dell’esistenza di questa cospirazione ai danni degli europei originari1.

La denuncia del grande complotto “mondialista” e l’appello alla “resistenza dei popoli” contro il ricatto morale rappresentato dall’“invenzione dell’Olocausto” accomuna tutti i siti internet dell’estrema destra italiana. E anche gli intellettuali “di area” si sono adeguati alla nuova moda: uno dei discepoli di Franco Freda ha allestito una “rassegna stampa su immigrazione e mondialismo” http://www.alburno.it in cui persino la nascita di una organizzazione per i diritti civili dei Rom diventa una delle prove dell’avanzare del disegno mondialista. È Freda stesso a raccontare nelle note a margine del catalogo della sua casa editrice http://www.xcom.it/ar/ come questo disegno “mondialista” preveda lo sradicamento dei popoli e l’annientamento delle tradizioni locali a tutto vantaggio del dominio di una ristretta élite sionista, la quale, forte del controllo dei media, sfrutta il senso di colpa degli ariani spacciando per vera la menzogna dell’Olocausto.

Gli indici della più pretenziosa tra le riviste pseudo-culturali dell’estrema destra nostrana http://www.uomolibero.com sono significativi: vi compaiono gli eterni toni di rivincita e di nostalgia accanto alle tirate antisemite e alle negazione dei campi di sterminio. A fare da collante tra le diverse tematiche vi è la denuncia del complotto mondialista a vantaggio degli ebrei e ai danni dei popoli europei: Il mondialismo contro la libertà di opinione e il revisionismo” “Stato borghese, demoplutocrazia e imperialismo mondialista: ecco i nemici di sempre” “L'immigrazione di massa arma del mondialismo contro le sovranità nazionali” “Questione ebraica e politica internazionale”.

La credenza in un gigantesco complotto contro la verità storica è infatti uno dei pilastri che sorreggono il discorso di chi nega l’esistenza delle camere a gas ad Auschwitz, o del progetto di sterminio nazista. I siti negazionisti abbondano infatti di “rivelazioni” e accuse agli “sterminazionisti” di aver nascosto la verità ed aver imposto “il dogma dei sei milioni di morti” grazie al potere nei mass-media. Questo è vero per i siti dichiaratamente nostalgici, il più noto dei quali è http://www.revisionismo.com dove le sensazionali rivelazioni di cui sopra (“Ne sono morti davvero sei milioni ?” “Olocausto: è ora di un dibattito serio” “Democrazia giudaica”) vanno di pari passo con la denuncia dei crimini degli Alleati e all’immancabile contabilità delle vittime del bombardamento di Dresda2.

Il presupposto fondamentale è quello della grande cospirazione ebraica o massonica, di cui la Seconda Guerra Mondiale sarebbe stata solo uno dei tanti episodi; ed un altro episodio è il discredito e la fama di sanguinari che la solita congiura internazionale dei media seguita ad attribuire arbitrariamente ad una parte sola. E questa congiura è -naturalmente- una congiura “sionista”,

Non è infatto un caso che i siti di estrema destra, consentano ai navigatori di “scaricare” (ovvero di procurarsi) una qualche edizione dei “Protocolli degli Anziani di Sion”, il libello fondativo dell’antisemitismo “cospirazionista”. Il testo è messo a disposizione anche dal sito di Fabio Galante, un militante di estrema destra che ha pensato bene di creare (come dice lui) un “Osservatorio indipendente sui Crimini del Comunismo” http://www.geocities.com/komunismo/home.htm Questa serie di crimini comprende: le atrocità commesse in tutta Italia, ma soprattutto in Istria e Dalmazia, dai partigiani; le stragi operate dai comunisti ovunque essi esistano, dal Kurdistan a Cuba; il cannibalismo praticato nelle campagne cinesi (vale a dire: i comunisti mangiano i bambini e Fabio Galante ne ha le prove) e –naturalmente- la falsificazione della storia, di tutta la storia. Il momento più spettacolare di questa falsificazione è naturalmente Auschwitz e l’invenzione delle camere a gas.

Alla scoperta o denuncia di un analogo grande complotto mondiale è dedicato il sito “New World Order” http://www.nwo.it, bizzarro punto di incontro tra ufologi ed antisemiti. I primi denunciano l’esistenza della solita cospirazione per nascondere al mondo l’esistenza degli UFO, tema che appassiona i cultori del genere soprattutto Oltreatlantico; i secondi vedono dietro questo complotto la setta degli Illuminati di Baviera, i cui esponenti principali si sarebbero incontrati a metà Settecento con i Savi di Sion pianificando la sottomissione completa della razza umana. Questo genere di sproloqui “cospirazionisti” ripropone temi già noti: innanzitutto la visione paranoide della storia, vista come una sequela di complotti e congiure; gli ebrei vengono chiamati in causa in due modi: tramite “l’analisi del simbolismo esoterico della banconota da un dollaro” ove si individuano simboli kabbalistici, si scorgono le prove della potenza della massoneria nell’economia mondiale; infine “gli ebrei” vengono collocati tra i benficiari dell’azione degli Illuminati di Baviera, che hanno procurato a questo popolo, contro ogni ordine naturale e divino, persino uno Stato.

Antisionista, antisemita, antigiudaico è il notissimo sito http://holywar.org/indextradiz.html che denuncia il “mondialismo sionista”, nuovo nome delle vecchie fantasie cospirazioniste di inizio secolo, e che abbiamo già incontrato precedentemente nelle ossessioni dell’estrema destra a proposito di Auschwitz. Il sito ripropone le fantasiose ricostruzioni dei “negazionisti”, assieme a tutto il materiale antisemita e complottardo che abbiamo incontrato sopra. Vi scopriamo che all’interno del simbolo del PDS vi sarebbero ben tre emblemi satanici, prova dell’appartenenza della sinistra italiana ad una contro Chiesa che sarebbe costituita, di nuovo, dagli Illuminati di Baviera e che intende emarginare i cattolici dalla vita politica per dispiegare il proprio piano per il dominio mondiale. Questo genere di farneticazioni sono qui inserite in una cornice che si vuole cattolica: il sito Holywar e il Movimento per l’Alternativa Popolare che lo ha allestito, si riconoscono all'interno della galassia tradizionalista e degli oppositori del Concilio Vaticano II. Il sito riporta anche una scelta dei tristemente celebri articoli pubblicati tra Otto e Novecento da “Civiltà Cattolica” elenca i “santi soppressi dalla mafia razzista ebraica”, presenta l’elenco dei cognomi ebraici italiani pubblicato da Giovanni Preziosi in appendice all’edizione italiana dei Protocolli degli Anziani di Sion del 1942. Come si vede, non ci troviamo più di fronte a temi estranei o marginali alla cultura politica del neofascismo importati dagli USA, ma siamo, per così dire, alle radici stesse dell’identità dell’estrema destra italiana. Ed è significativo che anche il sito dedicato da Fabio Galante all’enumerazione dei crimini del comunismo comprenda l’elenco delle vittime di omicidio rituale3.

Né si tratta di una compenetrazione casuale di temi e di fobie. Si può pensare all’ossessivo insistere di Forza Nuova e di altri movimenti di destra sull’aborto “unico olocausto del XX secolo”, per implicitamente sostenere che altri Olocausti non sono mai accaduti: il sito di Forza Nuova http://www.forzanuova.org/ riporta anche le foto e gli interventi anti-abortisti dei suoi leaders all’ultimo Meeting di Comunione e Liberazione. Il tutto -di nuovo- in sintonia con i toni dell’estrema destra americana più rabbiosa, quella degli attentatori pro life, che colpiscono i medici che praticano l’interruzione volontaria della gravidanza.

Anche lefebvriani e tradizionalisti cattolici si sono dotati di una presenza in rete. Il più noto è il sito dell’Istituto Mater Bonii Consilii, una sorta di monastero in provincia di Torino http://www.plion.it/sodali/ ed il cui centro editoriale propone propaganda antisemita di vario tipo: dalle tristemente celebri omelie contro gli ebrei di san Giovanni Crisostomo, a impressionanti calunnie di questa o quella associazione ebraica, piuttosto che dell’ebraismo intero. Tra le attività dei padri dell’Istituto non manca la diffusione della leggenda dell’omicidio rituale, operata in internet da Curzio Nitoglia http://www.libreopinion.com/aberrazion/homici1.html un sacerdote assiduo frequentatore dell’estrema destra e delle istituzioni pseudo-culturali leghiste, dove tiene conferenze sull’Islam, l’ebraismo, il sionismo e la massoneria.

Riemerge in questo modo la percezione del mondo moderno come qualcosa di radicalmente estraneo alla fede, contro cui complottano forze oscure, tra le quali in primo luogo “il massonismo figlio del talmudismo”, una rappresentazione che ha una lunga tradizione nella storia del cattolicesimo italiano4.

Si deve notare che “mondialismo” è uno dei termini chiave del vocabolario della Lega Nord in generale e di Umberto Bossi in particolare, il quale nei suoi comizi non lesina riferimenti ai “sette banchieri che dominano il mondo”. E non si può non ricordare come l’associazione lefebvriana più importante d’Italia, la Fraternità San Pio X, contro un provvedimento governativo che la includeva tra le sette presenti in Italia, sia riuscita a raccogliere le adesioni di una ampia serie di parlamentari e figure politiche, dal sindaco di Chieti Nicola Cucullo (celebre per le dichiarazioni antisemite) fino a esponenti della cosiddetta nobiltà nera romana, passando attraverso i parlamentari di Alleanza Nazionale e della Lega Nord http://www.sanpiox.it/dossier.htm.

Questo appello conteneva l’immancabile denuncia del mondialismo, “termine che sintetizza adeguatamente i progetti di una grande setta, della Setta delle sette, la più stigmatizzata dalla Chiesa (fino a quarant'anni fa): la Massoneria” e si ribadisce poche righe più sotto che questa setta sarebbe “innegabilmente figlia della Sinagoga”.

Ancora, sempre a proposito della capacità di aggregazione che un certo repertorio tematico sembra dimostrare, si può ricordare l’esistenza di un comitato per l’abrogazione della legge Mancino, cui aderiscono diversi magistrati e politici. La legge Mancino, come è noto, punisce la discriminazione, l’odio e la violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, ma, secondo questo Comitato, dovrebbe chiamarsi “legge Mancino-Modigliani” (includere un cognome ebraico tra i nemici sembra in questi ambienti operazione indispensabile) http://spazioweb.inwind.it/ventenniof/un_mostro_giuridico_da_cancellar.htm ed andrebbe abolita perché “tende a criminalizzare ogni forma di dissenso alla dominante ideologia totalitario-mondialista che si basa sui dogmi egualitari e relativisti. Il provvedimento, nei fatti, vieta ogni tipo di scelta preferenziale basata su criteri di appartenenza naturale o spirituale e, in definitiva, ogni attività ed espressione di pensiero con finalità di difesa e salvaguardia dell’identità nazionale e di tutela ed apologia della Fede Cattolica e della civiltà europea (…)”.

Preoccupa notare che l’appello alla naturale cattolicità degli italiani che andrebbe difesa da oscuri attacchi internazionali, compare anche nell’intervento con cui l’on. A. Mantovano annunciava il voto contrario alla Legge Mancino dei gruppi parlamentari di Alleanza Nazionale http://web.tiscali.it/politica_valori/c220_a02.html ! Sempre per notare la pervasività di certe argomentazioni, si può segnalare il sito del polemista cattolico Rino Cammilleri, ove si trova il testo di un vero e proprio manuale ad uso degli studenti, dal giovanile titolo “Fregati dalla scuola”, per vaccinare le giovani menti contro le menzogne diffuse dagli insegnanti non cattolici. http://www.geocities.com/Athens/Aegean/4304/scuola.html

È una ricostruzione della storia contemporanea in chiave cospirazionista, in cui l’evento centrale a partire dal XVIII secolo è la nascita della Massoneria con il suo implacabile furore contro il cattolicesimo ed i miti pontefici: gli ebrei sono, naturalmente i primi alleati in quest’opera di demolizione. Alla Shoà sono dedicate solo poche righe, che val la pena di riportare: “La Germania nazista voleva lo sterminato impero dell'est (…): l'immenso territorio era adatto per deportarvi gli Ebrei. Infatti alcuni storici sostengono che la "soluzione finale" consistesse proprio nella deportazione di massa di tutti gli Ebrei (…) Occupata la Francia Hitler credette di aver risolto il problema col Madagascar (…). Ma poi, dopo Stalingrado, le cose andarono diversamente, com'è noto, e la "soluzione finale" fu un'altra. Gli Ebrei, decimati dalle malattie, dalla fame e dallo sfinimento (i nazisti impiegavano il loro lavoro forzato nelle fabbriche), morirono in gran numero. Il numero effettivo di morti è controverso.” Non una riga, come si vede, a proposito del progetto di sterminio.

Allo stesso modo, ovvero vedendo nella storia un insieme di congiure e cospirazioni ai danni del cattolicesimo, si può riproporre l’ottocentesca “Storia della Rivoluzione Italiana” del nobile romano Paolo Mencacci, in cui tutta la storia del Risorgimento veniva vista come serie di congiure di “scienziati”

http://www.geocities.com/Athens/Delphi/1917/Mencacci.html e conferirgli valore di fonte attendibile, all’interno di un sito che si propone di fornire gli elementi per la comprensione storica non più agli studenti ma agli insegnanti. Lo stesso sito http://members.tripod.com/~davidbotti/ individua nelle attività finanziarie di un superclan di banchieri l’origine dell’affermazione tanto del comunismo da Lenin in poi, quanto del nazismo; e lo stesso clan sarebbe ancora attivo e avrebbe lautamente finanziato la carriera politica di Ugo La Malfa, tutta spesa (citazione letterale) “al servizio della Rivoluzione”. In questa prospettiva la Shoà non è più negata, ma è minimizzata, annegandone la specificità nell’elenco delle colpe del totalitarismo, la prima delle quali sarebbe aver dispiegato la forza dello Stato contro la Chiesa cattolica, realizzando così un “disegno massonico” di ribellione dell’uomo alla divinità. Questo genere di pubblicistica, rispolvera le teorie del complotto care al cattolicesimo intransigente anche nell’assegnare agli ebrei il ruolo di sempiterni avversari della Chiesa e dei popoli cattolici.

È da notare che il sito in questione non è opera di un singolo individuo isolatoma è una sorta di espressione ufficiale di Alleanza Cattolica, raggruppamento cattolico interno ad Alleanza Nazionale e filiale italiana della “Tradition Family Property” (su cui si veda http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/tfp-it.htm). Una discussa confraternita cattolica che negli Stati Uniti ha fatto proprie tutte le battaglie della destra religiosa fondamentalista e delle milizie bianche suprematiste: dalla lotta senza quartiere contro l’aborto, alle battaglie contro i diritti civili degli omosessuali e delle minoranze di colore, fino alla costituzione di una “Saint Gabriele Possenti Society” la quale mira a fornire un patrono anche a chi si batte contro ogni restrizione della possibilità di acquistare armi http://www.tfp.org/TFPForum/catholiccrusade/handgun.htm .

E’ evidente anche al navigatore più distratto come si sia verificata una convergenza di temi tra un certo cattolicesimo integrista e quasi tutto il neofascismo italiano. Alleanza Cattolica, sul proprio sito web, può così ospitare un “rapporto sulla libertà religiosa” http://www.alleanzacattolica.org/acs/rapporto_00/israele.htm in cui sostiene che in Israele sarebbero “numerosi gli attacchi ai cristiani da parte di ebrei ortodossi”, i giudici non punirebbero che blandamente gli “atti di vandalismo nei confronti di donne accusate di voler convertire degli israeliti”. Anche se questa porzione dell’estremismo di destra, probabilmente la più strutturata ed influente, nonché capace di effettivi contatti internazionali, non giunge al delirio “negazionista”, guarda certamente agli omologhi statunitensi organizzando la propria presenza in Internet. In particolar modo, è caratteristica la proposizione di testi o parti di testo che sarebbero state censurate dalla solita ipocrita perfidia liberal. Gli americani di Stormfront propongono i testi antisemiti di Richard Burton, un viaggiatore britannico autore nell’Ottocento di una disquisizione sull’omicidio rituale attuato dagli ebrei sefarditi http://www.jrbooksonline.com. Allo stesso modo, un militante di Alleanza Cattolica, dal suo sito baldanzosamente intitolato “Armeria” propone la riedizione della traduzione italiana di un libello integrista di inizio secolo (P. Delassus, “I problemi dell’ora presente”, Roma 1907) http://utenti.tripod.it/armeria/delass00.html zeppo di affermazioni antisemite, contro l’emancipazione degli ebrei dai ghetti, sul loro incoercibile odio nei confronti della Chiesa, sul loro legame con la massoneria e gli Illuminati di Baviera.

1 Sulla Nuova Destra italiana vd. M. Revelli, La nuova destra, in F. Ferraresi, La destra radicale, Feltrinelli, Milano 1984. Sulla cultura maggioritaria dell’estremismo di destra italiano (il reducismo della Repubblica Sociale), vd. F. Germinario, L’altra memoria, Boringheri, Torino 2000.

2 Sulle vicende del negazionsimo italiano è da vd. F. Germinario, Estranei alla democrazia, BFS, Pisa 2000.

3 Su “La Civiltà Cattolica” tra Otto e Novecento vd. R.Taradel, B. Raggi, La segregazione amichevole, Riuniti, Roma 2000.

4 Sulla diffusione di questi temi nell’integrismo cattolico italiano otto-novecentesco vd. G. Miccoli, “Santa sede, questione ebraica e antisemitismo fra otto e Novecento”, in “Storia d’Italia XI. Ebrei in Italia”, Einaudi, Torino 1997, pp. 1368-1574

Andrea Zanardo (per gentile concessione dell'autore - già pubblicato su" Sefer")

 
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