Lag Ba’òmer

Vuol dire 33° giorno dell’ ’òmer. Il periodo che intercorre tra la II sera di Pésach e il 5 di Sivàn, vigilia di Shavu’òth, si chiama ’òmer. Leggiamo infatti nella Torà (Levitico XXII, 11) che ogni sera di questo periodo veniva offerta al Tempio, come primizia, una "misura" (’òmer) di orzo. Proprio contando l’’òmer, (sefiràth ha’òmer) si arrivava a Shavu’òth la cui data, infatti, non è accennata nella Torà.

Anticamente questo era un periodo di gioia per il raccolto ma, purtroppo, col passare del tempo, la letizia si trasformò in lutto. Durante la dominazione dell’imperatore romano Adriano, scoppiò un’eroica insurrezione degli ebrei capeggiata dal valoroso Shim’òn Bar Kokhvà (figlio della stella). Gli ebrei inizialmente riuscirono perfino a liberare Gerusalemme, ma alla fine, i romani ebbero il sopravvento e grandi furono le perdite degli insorti. Fra i martiri ricordiamo Rabbì Akivà che, ucciso barbaramente, spirò recitando lo Shemà. I giorni dell’ ’òmer sono giorni di lutto in ricordo della morte dei 24.000 allievi di Rabbì Akivà. Il 33° giorno si interrompe il lutto (18 Jyàr) perché in esso era cessata l’epidemia, che aveva mietuto molte vittime. In Èretz Israel si fanno gite, fuochi all’aperto.

La tradizione narra che Rabbì Shim’òn Bar Yochài aveva rifiutato di ubbidire al decreto dei romani contro lo studio della Torà e continuava ad insegnarla ai suoi discepoli. Alla fine, ricercato dai romani, riuscì a rifugiarsi in una grotta, nei monti della Galilea. Là visse per 13 anni con suo figlio, cibandosi dei frutti di un carrubo e bevendo ad una fonte.

Bar Yochài morì il giorno di Lag Ba’òmer.

Si dice che altri due eventi siano successi in questo giorno. La manna cadde proprio a Lag Ba’òmer, il 18 di Iyàr. Il secondo evento fu l’inizio della caduta di Hamàn che, proprio a Lag Ba’òmer, condusse Mordekhài, attraverso le strade di Shushàn, per rendergli onore.

Da alcuni anni questo periodo di lutto è rallegrato da una festa importantissima per Israele: Yom Haatzmaùth.

Come Tu Bishvàt, è una delle feste che prendono il nome anche dalla data in cui cadono.


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Autrice: Lydia Flack Cabibbe z"l., insegnante elementare indimenticabile.
Dedicato dall'autrice a tutti i bambini che studiano perché è detto:
"Il mondo esiste solo per il loro respiro".