28 aprile 2000

Inauguro con queste righe una nuova rubrica che nasce per iniziativa della Redazione di Morashà , che ringrazio qui per l’ospitalità . È mia intenzione riportare notizie "minori" dalla realtà israeliana, quelle che non sono sempre segnalate dalla stampa italiana. Minori, ma non meno significative ed importanti. Riporterò anche novità dalla Comunità italiana in Israele, sapendo l’interesse che esse hanno per gli ebrei in Italia.

Ariel Viterbo

Soluzione per il problema dell’arruolamento degli Ortodossi?

Uno dei più annosi problemi della società israeliana pare, forse, avviarsi a soluzione. Una speciale commissione nominata dal governo Barak ha infatti presentato le sue proposte per risolvere la questione del servizio militare dei Charedim, gli ebrei ortodossi che ritengono loro dovere dedicarsi agli studi religiosi negli anni nei quali i loro coetanei prestano servizio militare. Secondo la proposta chi studia potrà decidere, arrivato all’età di 23 anni, di prendersi un anno di pausa, per provare ad inserirsi nel mondo del lavoro. Al termine dell’anno di prova, se non vorrà tornare a studiare, sarà chiamato ad un servizio militare ridotto o, a sua scelta, al servizio civile. Chi sceglierà gli studi sarà esentato dal servizio. Le proposte della commissione non modificano quindi sostanzialmente la situazione esistente oggi, frutto, in mancanza di ogni legislazione in materia, di accordi politici, cominciati ancora ai tempi di David Ben Gurion, nei primissimi anni di vita dello Stato di Israele.

Ecologia e indifferenza

La Giornata Mondiale del Globo Terrestre è stata ricordata anche in Israele. Il 22 aprile, al termine del Sabato, si è svolta a Tel Aviv una manifestazione organizzata dalle organizzazione ecologiste israeliane, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli che minacciano l’ambiente in Israele. Fra i temi all’ordine del giorno dei "Verdi" locali, l’opposizione alla costruzione di una nuova strada, destinata ad attraversare il Paese da Nord a Sud, devastando ambienti naturali e la lotta all’inquinamento del mare e dei fiumi, causato degli scarichi industriali e cittadini. "Solo" mille persone si sono riunite nella manifestazione, che ha però avuto un notevole eco nei mezzi di comunicazione. Per dare l’idea dell’indifferenza dei cittadini riguardo ai problemi ambientali, basterà segnalare che due giorni dopo ventimila persone si sono radunate a Gerusalemme in occasione di una manifestazione del partito religioso "Shas", a sostegno della propria rete educativa. Da notare che l’anno scorso in una analoga manifestazione parteciparono in più di quarantamila.

Dalla comunità italiana

In occasione della Giornata dell’Olocausto e dell’Eroismo (Yom ha-Shoà weha-Gvurà) che ricorre il 2 maggio, le istituzioni italiane in Israele si sono associate nella cerimonia "Lecol Ish Iesh Shem" (Un nome per ogni persona). Durante l’intera giornata si leggeranno i nomi dei deportati dall’Italia e di coloro che sono stati uccisi durante l’Olocausto in Italia. Alla cerimonia è invitato a partecipare il pubblico, che potrà ricordare parenti e conoscenti o semplicemente leggere altri nomi. La lettura si baserà sulle liste da "Il libro della memoria" di Liliana Picciotto Fargion. Le associazioni riunitesi già da alcuni anni in questa iniziativa sono l’Irgun Olei Italia (Organizzazione degli Olim Italiani), Iedidei Beth-Italia (Amici del Beth Italia), l’Associazione Ebraica Studenti Italiani e la Hevrat Yehudè Italia Liful’a Ruhanit (Associazione degli Ebrei Italiani in Israele).La cerimonia si svolgerà nel Tempio Italiano di Gerusalemme.

Le Università di Bar Ilan e Gerusalemme, in collaborazione coll’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv e il Centro di Studi sull’Ebraismo Italiano di Gerusalemme, organizzano un Congresso Internazionale di studi in occasione del bicentenario della nascita di Samuele David Luzzatto (Shadal, Trieste 1800- Padova 1865). Venti ricercatori provenienti dalla Francia, Israele e Italia, esamineranno l’opera e il pensiero del grande intellettuale e studioso, inserendole nel contesto storico dell’ebraismo padovano dell’Ottocento e del Collegio Rabbinico operante a Padova negli anni 1829-1871, nel quale Luzzatto insegnò fino agli ultimi suoi giorni. Il Congresso si terrà il 3 e 4 maggio, la prima giornata a Bar Ilan, la seconda a Gerusalemme. La sera del 3 è prevista una visita al Museo U. Nahon di Arte Ebraica Italiana, dal titolo "Padova a Gerusalemme".

Il premio Israel viene assegnato ogni anno ai più distinti ricercatori nei diversi campi delle scienze. Fra i premiati di quest’anno anche un italiano, Gad (Giorgio) Ben Ami Sarfatti, per gli studi di semantica e linguistica. Fiorentino di nascita, in Israele dal 1939, ha insegnato all’Università di Bar Ilan lingua ebraica, lingua ebraica post-biblica, semantica ed epigrafia. Il premio gli sarà consegnato la sera del 10 maggio, al termine della Giornata dell’Indipendenza (Yom ha-Hazmaut), durante una cerimonia alla quale parteciperanno le massime autorità dello Stato.


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