14 giugno 2000

Sette anni per una preghiera

La reazione politica alla decisione giudiziaria (riportata in questa rubrica il 26 maggio) che autorizzava la preghiera pubblica femminile di fronte al Kotel, compresa la lettura della Torà , non si è fatta attendere. I partiti religiosi hanno presentato alla Knesseth (il parlamento israeliano) una proposta di legge che vieta alle donne di avvolgersi nel manto di preghiera e di leggere la Torà in forma pubblica di fronte al Kotel. La preghiera pubblica femminile viene definita "oltraggio" alla santità del luogo e la pena prevista per coloro che venissero sorprese in tale reato sarà di sette (sì , sette) anni di carcere. La proposta è stata approvata in prima udienza e passerà ora il normale iter legislativo fino all’approvazione definitiva. Di fronte alle critiche di commentatori e politici laici, i proponenti, bontà loro, si sono dichiarati disposti a riconsiderare la pena inflitta alle future delinquenti, accontentandosi di qualche anno di meno.

 

Celebrazioni per Mosh¸ Chayym Luzzatto

Il 26 del mese di Iyyar, corrispondente quest’anno al 30-31 di maggio, si è celebrato a Gerusalemme il 254° anniversario della morte di Moshè Chayym Luzzatto, il celeberrimo Ramchal. Come ogni anno la figura del grande padovano (cabalista, drammaturgo, autore di opere di etica e grammatica) è stata ricordata in una commemorazione a Gerusalemme, per iniziativa del Machon Ramchal, istituzione che si occupa anche della pubblicazione di opere inedite o scarsamente conosciute di Luzzatto, come anche di libri sul suo pensiero. Lo stesso istituto sta costruendo, in un quartiere periferico della capitale, un Bet ha-Knesseth che sarà intitolato a Ramchal.

 

Una voce per non dimenticare

La giornalista Vera Vigevani Jarach, in Israele per presentare il suo libro Tante voci, una storia. Italiani ebrei in Argentina, 1938-1948, scritto con Eleonora Maria Smolenski, ha partecipato insieme a donne ebree argentine abitanti in Israele ad una manifestazione di fronte alla Knesseth per sensibilizzare il governo e l’opinione pubblica israeliani sulla tragedia dei desaparecidos argentini. Vera Vigevani Jarach, emigrata da Milano a Buenos Aires all’epoca delle leggi razziali, ha vissuto il terribile periodo di dittatura nell’Argentina degli anni Settanta. Sua figlia è stata una delle numerosissime vittime ebree della repressione militare e ancora oggi le circostanze della sua morte non sono note. Alla manifestazione ha preso parte anche l’ambasciatore argentino in Israele, pure lui padre di un desaparecido.

 

Nuova sede per la Dante Alighieri di Gerusalemme

Una delle più simpatiche istituzioni culturali di Gerusalemme, la Dante Alighieri, ha cambiato sede. Dallo storico palazzo "Terrasanta", noto a tutti i visitatori per la statua della Madonna sul tetto, il comitato di Gerusalemme della Società Dante Alighieri si è trasferita una sede provvisoria nel centro della città . Le attività continuano a pieno ritmo, compresi le conferenze, i corsi di lingua e letteratura italiane e una gita estiva in Umbria per israeliani con guida in "italiano facile".

 

Elezioni alla Chevrat Yehud¸ Italia

Giovedì 29 giugno si terranno a Gerusalemme le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Chevrat Yehudè Italia Lif’ula Ruchanit, l’associazione che gestisce il Tempio Italiano e il Museo U. Nahon di Arte Ebraica Italiana, entrambi con sede nella capitale.

Ariel Viterbo - Alon Shevut 13/6/2000


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