Già si scrisse su questi schermi delle proposte avanzate da una speciale commissione ed accettate dal governo Barak riguardo lannosa questione del servizio militare dei Charedim (ortodossi). In sintesi, la proposta diceva di mantenere la situazione esistente, la quale permette a chi studia in Yeshivà di rimandare senza limiti il servizio militare, trasformandola in legge dello Stato. La novità è però quella di permettere a chi vuole lasciare gli studi di inserirsi a 24 anni nel mondo del lavoro, facendo pochi mesi di servizio militare o civile. La proposta è diventata ora legge dello Stato, seppur solo in prima istanza e dovrà ora compiere il normale iter parlamentare. La polemica è grande fra chi vede nelle legge un primo passo per linserimento dei Charedim nella società civile israeliana e fra ci vede il premio dato a che si è sempre rifiutato di addossarsi lelementare dovere di partecipare alla difesa della patria. I Charedim, come la minoranza araba, rivendicano luguaglianza di fatto e non solo di diritto. Strano però che entrambi vogliano sempre cominciare dalluguaglianza nei diritti e non in quella nei doveri.
Si chiama Roi il primo giovane di Ofachim, cittadina della zona del Neghev nota come centro di disoccupazione e povertà , che è riuscito a terminare il prestigioso e difficile corso di pilota nellAviazione militare israeliana. Il corso è terminato ai primi di luglio e Roi ha ricevuto le mitiche "ali" da pilota dalle mani del Presidente dello Stato, Ezer Weizman. Lavvenimento ha avuto vasta risonanza sui media per il significato simbolico di riscatto e speranza.
Si sono svolte a Gerusalemme le elezioni per il nuovo consiglio della Chevrat Yehude Italia Li-Fula Ruchanit. Allassemblea elettorale ha preso parte un pubblico molto vasto, che ha dimostrato il suo interesse per i temi allorine del giorno: la decisione se scegliere un rabbino per la Comunità ; la grave situazione del Centro di Studi per lEbraismo Italiano, rimasto senza fondi e senza personale; laffievolirsi delle attività sociali allinterno della Comunità a vantaggio di iniziative culturali rivolte più al pubblico israeliano che a quello italiano.
Presidente è stato confermato Beniamino Lazar e con lui altri sei membri del precedente consiglio. Fra le facce nuove, il previsto rientro di David Cassuto e poi, finalmente, tre donne: Manuela Consonni, Mara Vigevani, Noemi Tedeschi.
Il tradizionale appuntamento estivo degli italiani in Israele si rinnova anche questanno e si terrà giovedì 17 agosto 2000 a Gerusalemme. Sono in programma una ricca cena e uno spettacolo artistico. Alla manifestazione parteciperanno personalità politiche e della cultura israeliana, rappresentanti diplomatici dellItalia in Israele e la comunità degli italiani in Israele. La serata è organizzata a favore delle istituzioni annesse al Tempio Italiano di Gerusalemme: il Museo di Arte Ebraica Italiana U. Nahon, il Centro di Studi sullEbraismo Italiano e il Centro del Restauro. La cena a buffet sarà offerta da diversi ristoranti, panetterie, gelaterie italiani di tutto Israele, i quali sostengono in questo modo le attività culturali e sociali della comunità italiana in Israele.
Si è aperta il 6 luglio al Museo Eretz Israel (Terra di Israele) una esibizione di repliche dei famosi mosaici bizantini di Ravenna. La mostra è stata organizzata con la collaborazione del Municipio di Ravenna e lIstituto Italiano di Cultura di Tel Aviv.
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