Raccolta di commenti inviati a Morasha.it sulla nuova Intifada

10/10/2000

Cara Angela, questo articolo l'ho mandato in Italia giorni fa e credo sia stato divulgato ai girnali (ma non penso con molto successo!!!) Ci sentiamo dopo le feste. Baci Deborah

ARAFAT IL GENIO!!!!! Ho sempre pensato che Arafat fosse un genio, malefico ma comunque un genio. Questa volta però ha superato se stesso. Durante le trattative a Camp David con i suoi NO si era giocato le simpatie di Clinton e di buona parte del mondo occidentale ma soprattutto e malauguratamente, aveva dato modo a Israele di diventare simpatico grazie alle concessioni del Primo Ministro Barak.

Doveva rimediare urgentemente, doveva ottenere ciò che voleva, doveva continuare a dire NO a tutto per avere di più e doveva riconquistare il mondo. Aspettava il momento giusto per far partire la rivolta preparata meticolosamente da tempo. La visita assolutamente legittima del segretario del Likud al Monte del Tempio, ancora territorio israeliano, è stata il via che Arafat attendeva.

Non ci fosse stata la visita di Sharon avrebbe trovato un’altra scusa, qualsiasi stupidaggine andava bene per far partire i suoi e iniziare la rivolta più grande di questi ultimi anni. Regia stupenda! La rivolta ha inizio sulla spianata delle moschee e si propaga a macchia d’olio in tutti i territori e, grazie al lavoro di cesello dei rappresentanti arabi alla Knesset, si rivoltano anche gli arabi israeliani. Israele è chiuso tra il mare e i territori. Loro sono i padroni. È guerra e in guerra che viene attaccato si deve difendere e a sua volta attaccare. I territori sono in fiamme, i dimostranti distruggono tutto, bruciano, sparano, non esistono più le strade, non esistono più lampioni divelti e lanciati contro l’esercito di Israele che risponde e spara come farebbe qualsiasi esercito del mondo di fronte a una guerra del genere.

Si danno da fare i dimostranti e del resto sono ben pagati: 300$ a ferito e 2000$ a morto. Queste sono le tariffe per avere tanti "volontari" e "martiri". Morti. I morti sono da parte israeliana ma non fanno notizia. Non fa notizia neppure quel soldato di 19 anni morto dissanguato perché i palestinesi non permettono ai suoi compagni di portarlo all’ospedale e i suoi compagni, per evitare di ammazzare i dimostranti aspettano, si difendono, cercano di aprirsi un varco, evitano di sparare. Il ragazzo muore dissanguato ma l’informazione mondiale non dà questa notizia.

Morti. Muore un bambino palestinese di 12 anni che si trovava in mezzo al fuoco dei suoi fratelli palestinesi e degli israeliani. Tutto il mondo grida contro Israele, assassini assassini. Cosa faceva là quel bambino? Perché non era a casa? Perché il padre lo aveva portato in mezzo alla rivolta? Perché tirava sassi contro gli israeliani e forse adesso quei 2000 dollari non sono abbastanza per sua madre.

E come lui tanti altri bambini vittime del cinismo di Arafat e dei suoi complici: gli assassini. Arafat ha vinto un’altra volta. Si è riguadagnato le simpatie del mondo, ha messo Israele in condizione di doversi ancora una volta giustificare, continuerà a dire di NO NO NO e otterrà tutto quello che Barak gli aveva già promesso e anche di più. Israele a Parigi sarà l’accusato, Arafat sarà il Santo, la Vittima. Israele ha perso il dialogo e le simpatie del mondo. Siamo di nuovo gli assassini dei palestinesi. Non importa se tutto è esattamente il contrario, lui, il Genio ha la capacità di far credere quello che vuole. Arafat ha deciso di distruggerci così e ci riuscirà se il mondo non capirà che questo Genio, questo Satana vuole la distruzione di questo piccolo e amato Stato che noi chiamiamo Israele, che lui chiama Palestina e che il resto del mondo chiama Terra Santa.

Deborah Fait


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