Raccolta di commenti inviati a Morasha.it sulla nuova Intifada

18/10/2000

Comunicato ufficiale Hevrat Yehudei Italia Lif'ulà Ruhanìt

Portiamo per Vostra conoscenza il comunicato inviato in data odierna all'Ambasciata d'Italia in Israele da parte della Hevrat Yehudei Italia Lif'ula' Ruhanit - Associazione degli ebrei di origine italiana in Israele

Gerusalemme 18 ottobre 2000

A nome della Comunita' ebraica di origine italiana in Israele ci permettiamo di farVi sapere quanto segue, e cio' in seguito all'articolo comparso oggi alla pagina 10 del quotidiano Haarez in lingua ebraica:

il popolo israeliano, lo Stato d'Israele, e cosi' anche la piccola comunita' di origine Italiana, stanno tutti vivendo un periodo difficile, di giornate tese e gravi.

Avremmo voluto avere da i mezzi di informazione in generale, e da quelli italiani in particolare, lo svolgimento di una funzione di primario interesse pubblico: in primo luogo, la documentazione obiettiva degli avvenimenti, e in secondo luogo, l'interpretazione un poco piu' approfondita dei fatti.

Sul giornale Haarez di questa mattina, leggiamo con stupore la notizia della pubblicazione di un annuncio per far pubblicare le scuse da parte del responsabile della sede RAI italiana presso l'Autorita' Palestinese, il sig. Riccardo Cristiano. L'annuncio sarebbe comparso sul giornale "Al Khayat Al-Jedida" , di Ramallah e cio' in connessione al linciaggio dei sue soldati israeliani, avvenuto a Ramallah il giorno 12 ottobre 2000. La RAI si scusa con i lettori palestinesi per le scene riprese di tali "avvenimenti" (non si fa riferimento chiaramente al linciaggio) da parte di una "televisione privata italiana" (sarebbe stata , a quanto pare, la RTI), quindi non confondeteci, non siamo noi della RAI, dichiara di "rispettare lealmente le regole del lavoro" con l'Autorita' Palestinese, e assicura "che non e' nostro costume riprendere scene del genere".

Non sappiamo se trattasi di una iniziativa privata del sig. Cristiano, o dei dirigenti della RAI. Sia che trattasi di una iniziativa sua o viceversa abbia eseguito le istruzioni dall'alto, dichiarazioni di questo genere attestano la "faccia" di un giornalismo subumano, parziale, servile e distorcente, asservito agli interessi di una delle parti di un conflitto tragico e complesso.

Considerando che la RAI italiana e' un'autorita' pubblica nell'ambito dello Stato Italiano, speriamo che non si debbano trarre piu' ampie conclusioni a partire dalle dichiarazioni del sig. Riccardo Cristiano circa le posizioni dell'Italia nei confronti del presente conflitto.

Se solo, come vivamente speriamo e crediamo, si fosse trattato di un penoso incidente di percorso del sig. Riccardo Cristiano, sarebbe necessario ed opportuno prendere nei suoi confronti qualche provvedimento nell'ambito di un doveroso controllo sulla qualita' della professione giornalistica, e soprattutto al fine di tutelare l'immagine della RAI italiana , come mezzo pubblico italiano di informazione in Israele e nel mondo.

Ci dispiace profondamente inviare questo comunicato di protesta che esprime l'inquietudine ( e nel contempo l'amarezza e il disgusto) di molti amici Italiani in Israele.

Certi della Vostra migliore attenzione.

Il Comitato Direttivo della Hevrat Yehudei Italia Lif'ula' Ruhanit


© 2000 Morashà. È vietata la riproduzione stampata o elettronica dei testi senza il permesso della redazione