Deborah Fait: Con chi ce l'ha?

Che rispondere alla signora Cannarutto? Non ho ben capito il senso della sua lettera. Con chi ce l'ha? Con gli ebrei, con gli israeliani, con gli arabi, con i palestinesi, con gli irlandesi, forse con i kurdi, o con i francesi? Cerchero' di rispondere ma no so se ce la faro' . Dunque, gli ebrei francesi e russi presi dal rimorso per non aver salvato gli ebrei dai campi della morte hanno dato ai superstiti la terra di un altro popolo. Questa è bella, fa parte delle teorie antisemite piu' bieche, alla David Irving.

Israele è stato fondato con i voti delle Nazioni Unite che non mi risulta fossero ebrei americani e russi. Le Nazioni Unite, signora Cannarutto, hanno vo-ta-to alcuni a favore e altri contro, per fortuna i voti a favore erano in maggioranza. E prima di quel voto, esattamente un anno prima, nel 1947, sempre le Nazioni Unite hanno proposto ad arabi ed ebrei di creare due nazioni , una arabo-palestinese e una ebraica. Gli arabi, pensi un po', hanno detto di no. Gli ebrei hanno detto di si.

All'epoca la terra su cui fu fondato lo stato di Israele era molto poco abitata, gli arabi autoctoni erano 120.000 e dico arabi intenzionalmente poiché ancora non era nato il popolo palestinese.

La Palestina era proprio una terra senza popolo (nel senso di popolo e non di villaggi sparsi quà e là , di popolo con tradizioni e leggi) anche perché la Palestina non era una nazione, nè uno stato ma una zona geografica che comprendeva l'attuale Israele, la Giordania, il Libano e parte della Siria. Forse non ha studiato bene la storia e la geografia altrimenti saprebbe che il nome Palestina è stato dato a questa terra dai romani per cancellare ogni traccia di ebraismo e poi, dopo 2000 anni, il nome è stato ripreso dagli inglesi una volta caduto l'impero ottomano che occupava quasi tutta la Palestina. Nei 2000 anni di intervallo questa terra è stata chiamata Terra Santa, solo gli ebrei la chiamavano Israele e solo gli ebrei si sentivano legati a questa terra e a Gerusalemme che MAI nella sua trimillenaria storia è stata capitale se non di Israele.

I nuovi storici israeliani, anzi è bene precisare, alcuni di essi, quelli molto di sinistra o molto antiisraeliani (ha mai conosciuto italiani antiitaliani? Bene, anche gli israeliani hanno il diritto di essere antiisraeliani) hanno scritto molte cose che sono state tutte contestate e continuano ad esserlo. Ognuno ha il diritto di pensare ciò che vuole e di odiare il prorpio paese ma non è detto che dica la verità . Le pare? Nemmeno Gesu' diceva la verità poiché la frase di cui si è appropriato "Non fare ad altri quel che vorresti non fosse fatto a te" non era sua ma lui l'aveva copiata dalla Torah (la Bibbia).

Tutte le guerre hanno i loro lati poco simpatici ma nessun ebreo israeliano si è appropriato di case arabe finché gli arabi non hanno attaccato e invaso Israele con la prima guerra, il 15 maggio del 1948.

Non so cosa rispondere al delirio: "forse i palestinesi avrebbero potuto coabitare con gli ebrei..." Mi basta questa frase per capire che lei, che consiglia dei libri, forse non ha letto la storia di Israele, forse lei si è confusa e ha letto erroneamente la propaganda che è tutt'altra cosa. Forse nessuno le ha detto che i paesi arabi hanno invaso Israele, appena nato , per ditruggerlo e ammazzare tutti gli ebrei, come fecero i nazisti infatti i capi arabi erano tutti alleati dei nazisti. I capi dei paesi arabi consigliarono ai palestinesi di andarsene perché loro sarebbero entrati con i loro eserciti e avrebbero ammazzato tutti. In seguito loro, i palestinesi sarebbero tornati e tutto sarebbe stato loro. Disgraziatamente per loro hanno perso la guerra e anche tutte le altre.

Un accenno alla religione, Anche qui forse lei ha delle idee sbagliate perché non sa che se c'è una religione che non ne ammette altre è proprio l'Islam.

Vorrei inoltre farle sapere che i cittadini arabi di israele sono cittadini a tutti gli effetti perché Israele è l'unico paese democratico del Medio oriente. Non fanno il servizio militare, certo, e i motiivi sono molteplici: in caso di guerra di Israele contro qualche paese arabo cosa potrebbero fare gli arabi d Israele? Niente è perfetto al mondo, signora Cannarutto, ma le assicuro che gli arabi di israele hanno piu' diritti dei cittadini italiani in Alto Adige e glielo posso assicurare visto che sono vissuta a Bolzano per 25 anni.

La legge del ritorno vale per gli ebrei perché è stata coniata in Israele e non capisco sinceramente perché devono applicarla ai palestinesi visto che loro non vogliono tornare in Israele ma in Palestina, nazione ancora inesistente e, ripeto, mai esistita prima. Tre o cinque milioni d arabi in Israele significherebbero la fine di Israele e allora , signora cara, che festa per lei. Beh, spero che per qualche anno ancora non avrà questa soddisfazione. Pensi , gli ebrei che tanto le danno fastidio hanno una terra piccola come la Calabria. Una terra che si sono guadagnata, che hanno lavorato e dal deserto che era hanno fatto un paese bello e moderno , una terra per la quale sono morti 20 mila ragazzi. In questa terra gli ebrei resteranno finché non li butteranno in mare come sempre promette Arafat e allora, quando verrà quel giorno, l'Europa con il suo appoggio ai terroristi, sarà ancora una volta responsabile di un'altra Shoà.

Mi spiace che le dispiaccia che in America non ci sano mai state persecuzioni antiebraiche. Potrebbe sempre incominciare lei a fare un po' di propaganda via internet, adesso è molto di moda e di siti antisemti ne troverà a bizzeffe, in genere quasi tutti arabi. Si lanci, signora Cannarutto, sfoghi il suo ipocrita terzomondismo, si sfoghi, si sfoghi perché il veleno in corpo fa male al fegato.

Saluti.

Deborah Fait

Ps. Gli ebrei dell'Europa orientale non portano mantelli, si chiamano caffettani e non li portano per ricordare l'antisemitismo ma per tradizione. Non c'è bisogno di un abito per ricordare l'antisemitismo, molti di loro hanno ancora un numero stampato sul braccio, molti di loro ricordano la famiglia uscita in fumo dai camini dei campi della morte. Potrei consigliarle molti libri per riempire le sue lacune ma penso che non ne valga la pena perché la lacuna umana nessun libro potrà riempirla.


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