Siddùr Benè Romi
Siddùr di rito italiano secondo l'uso delle Comunità di Roma e Milano

Abbiamo intrapreso quest’opera con l’intenzione di offrire al pubblico un nuovo libro di preghiere secondo il rito italiano, rispettoso della tradizione e allo stesso tempo moderno nella sua impostazione grafica; un siddùr con caratteristiche di leggibilità, chiarezza e accuratezza, che i sistemi di impaginazione elettronica ormai permettono con una precisione una volta impensabile.

Una prima difficoltà nasceva dalla presenza di alcune varianti negli usi delle varie Comunità. In questa edizione abbiamo scelto di segnalare solo le varianti delle due maggiori Comunità di rito italiano, quella romana e quella milanese. Tenendo come riferimento principale l’uso romano, le varianti sono state indicate con un piccolo segno grafico, un tondo nero con l’iniziale ebraica della Comunità (resh per Roma e mem per Milano). A richiesta saranno preparate edizioni che terranno conto delle altre varianti.

Questo siddùr è senza rimandi, perlomeno nelle preghiere principali dei giorni feriali e dello Shabbàt. Ne risulta un libro di dimensioni (e peso) maggiori rispetto alla comune edizione del Panzieri, ma ciò permetterà ai meno esperti di seguire più agilmente lo svolgersi delle tefillòt. Sono stati anche inseriti numerosi brani assenti nei siddurìm di rito italiano comunemente disponibili.

Abbiamo adottato una serie di accorgimenti grafici per facilitare la lettura: la limitazione a tre sole grandezze di caratteri, destinando al carattere "minore" le sole varianti; la parola iniziale ingrandita per meglio distinguere lo stacco fra i diversi brani; dei triangolini grigi per segnalare i punti in cui ci si inchina*; la punteggiatura comune moderna (punti e virgole), di più facile comprensione, al posto di quella usata per le edizioni di testi tradizionali; la parentesi tonda per i brani che si leggono sottovoce, o le varianti locali -in questo caso precedute dal segno grafico specifico-; la parentesi quadra per i brani che il pubblico recita coralmente come risposta al chazàn.

Abbiamo ampliato, ma senza appesantire troppo il testo, le istruzioni in italiano, per venire incontro alle esigenze del pubblico, sempre più folto, che vuole seguire la tefillà conformemente alle norme della halakhà. Rimandiamo a testi normativi più completi, e all’insegnamento di esperti, per qualsiasi regola non sufficientemente spiegata.

La successive edizioni verranno ampliate fino a comprendere la maggior parte delle tefillòt per tutto l’anno, ma soprattutto per ogni occasione, lieta e meno lieta, nella quale l’ebreo rivolge il suo pensiero al Cielo.

È convinzione dei redattori che non solo la sopravvivenza, ma lo sviluppo e la crescita delle specifiche tradizioni Comunitarie debbano essere sostenute, oltre che dalla buona volontà dei singoli, da strumenti culturali costantemente aggiornati. Speriamo che questo siddùr possa essere uno di questi strumenti.

La redazione

Milano - Roma, Tu Beàv 5759 - 28 Luglio 1999

© Morashà

Rav Riccardo Di Segni
Rav Elia Richetti

 

Edizione tascabile
288 pp 10,5x14,8 cm
Gennaio 2000

 

Edizione completa
con traduzione
XXX pp 14,8x21 cm
In lavorazione