Genesi 41, 1 - 44, 17

1) Che importanza aveva il fatto che il Faraone sognava in continuazione?

2) Che cosa accadde al grano degli Egiziani conservato in previsione della carestia?

3) Che cosa richiese di fare Yosèf agli Egiziani prima di venderli il grano?

4) Quando Ya’akòv mandò i suoi figli in Egitto aveva ancora del cibo? Se sì, perché li mandò?

5) Perché il versetto "i fratelli di Yosèf scesero in Egitto" e non "i figli di Ya’akòv?

6) Con quale pretesto Yosèf accusò i suoi fratelli di essere delle spie?

7) Chi era l’interprete tra Yosèf e i fratelli?

8) In che maniera il versetto ci fa capire che Shim’òn fu liberato dalla prigione subito dopo la partenza dei fratelli?

9) In che maniera Reuvèn prova a convincere Ya’akòv a mandare Binyamìn in Egitto?

10) Quanto denaro in più portarono i fratelli nel secondo viaggio rispetto al primo? Perché?

1) 41, 32. Ci mostra che sette anni buoni cominceranno immediatamente.

2) 41, 55. Marcì.

3) 41, 55. Di circondersi.

4) 42, 1. Sì, ma li mandò perché non voleva essere causa di invidia agli occhi di chi non aveva cibo.

5) 42, 3. Perché erano dispiaciuti della vendita di Yosèf e avevano progettato di comportarsi come fratelli ricercandolo e riscattandolo ad ogni costo.

6) 42, 12. Entrarono in città da 10 differenti porte.

7) 42, 23. Suo figlio Menashè.

8) 42, 24. Il verso dice che Shim’òn era legato "di fronte ai loro occhi". Fu liberato quindi quando loro partirono.

9) 42, 37. Reuvèn disse "puoi uccidere i miei due figli se fallisco nel riportarti Binyamìn.

10) 43, 12. Tre volte tanto. Questo gli permise di risarcire il denaro trovato nei loro sacchi e di comprare ancora più cibo quando il prezzo di questo era raddoppiato.