Levitico 1, 1 - 5, 20

1) Quali sono tutti gli animali nominati nella parashà?

2) Dove era macellata la "’olà"?

3) Quale procedura riguardante il sacrificio di animali poteva compiere una persona che non era kohèn?

4) Che cosa è la "melikà"?

5) Perché le interiora degli animali terrestri sono offerti sull’altare, mentre quelle dei volatili non lo sono?

6) Perché viene usato il termine "nèfesh" riguardo l’offerta farinacea?

7) Che cosa si intende per "miele", il cui uso era vietato per il sacrificio di "minchà"?

8) Quand’è che la Torà permette di portare un offerta di pane lievitato?

9) Chi è obbligato a offrire un "chattàt"?

10) Qual’é il valore minimo di un "korbàn ashàm"?

1) 1, 2-14, 3, 12. Bovini, pecore, capre, colombi e tortore.

2) 1, 5. Nel cortile del "mishkàn" (azarà).

3) 1, 5. Macellazione rituale.

4) 1, 15. Macellare un volatile dal collousando un'unghia affilata.

5) 1, 16. Quando il cibo di un animale è fornito dal suo padrone le sue interiora sono "kashèr". Viceversa gli uccelli si procurano il cibo da soli quindi le loro interiora sono "impure" a causa del "furto".

6) 2, 1. In genere è una persona bisognosa che porta un'offerta farinacea. Quindi Dio lo considera come se avese offerto la sua "anima" (nèfesh).

7) 2, 11. Qualsiasi prodotto proveniente da frutti dolci.

8) 2, 12. A Shavuòt.

9) 4, 2. Chi trasgredisce involontariamente un divieto che comporta la pena del "karèt".

10) 5, 15. Due shekalìm.