Levitico 6, 1 - 8, 36

1) Che cosa separava la pelle del kohèn dai vestiti sacerdotali?

2) Quante violazioni alla Torà si compiono se si estingue il fuoco sul "mizbèach"?

3) La parte di offerta farinacea offerta sul "mizbèach" può anche non essere "chamètz". Ma la parte del kohèn può essere "chamètz"?

4) Quale erano i tre processi di cottura che venivano utilizzati per preparare il "korbàn" da Aharòn e i suoi figli?

5) In quale situazione un kohèn è inadatto a mangiare un "chattàt"?

6) Che differenza c'è tra un recipiente di rame e uno di terracotta riguardo la rimozione di un gusto assorbito da questi?

7) A differenza di tutti gli altri "korbanòt", quale parte del montone e della pecora può essere posta sul "mizbèach"?

8) Quali sono i tre tipi di kohanìm che non possono mangiare dall' "ashàm"?

9) Che miracolo accadeva alla porta dell' "Ohèl Mo'èd"?

10) A parte Yom Kippùr, quali altra incombenza sacerdotale richiedeva la separazione del kohèn dalla sua famiglia?

1) 6, 3. Niente.

2) 6, 6. Due.

3) 6, 10. No.

4) 6, 14. Bollire; cuocere nel forno; friggere in padella.

5) 6, 19. Se è "tammè" (spiritualmente impuro), quando deve spruzzare il sangue.

6) 6, 21. Si può rimuovere il gusto assorbito da un recipiente di rame sfregandolo e lavandolo, ma questo non può essere fatto con uno di terracotta.

7) 7, 3. La coda.

8) 7, 7. Il "tevùl yom" (un kohèn impuro che si è immerso nel mikvè, ma aspetta il tramonto per ridiventare "tahòr" - puro); il "mechussàr kippurìm" (una persona impura che è stato al mikvè, ma non ha ancora portato il suo sacrificio); l' "onàn" (chi è in lutto prima della sepoltura del deceduto).

9) 8, 3. Tutta l'intera nazione trovava posto in questa piccola area.

10) 8, 34. La bruciatura della "parà adumà" (vacca rossa).