Levitico 19, 1 - 20, 27

1) Perché la Torà nomina l’onore che spetta al padre, prima di quello che spetta alla madre?

2) Perché il comandamento di "temere" i genitori viene seguito dal comando di osservare lo Shabbàt?

3) "Non opprimere il tuo prossimo". A quale oppressione si riferisce la Torà?

4) Quando va pagato chi ha lavorato per noi durante il giorno?

5) Come spiega Rashì il divieto di "mettere un inciampo davanti a un cieco"?

6) In una causa che vede un povero contro un ricco, il giudice tende a favorire erroneamente il povero. Come lo spiega Rashì?

7) A che cosa bisogna fare attenzione ed evitare quando si riprende qualcuno?

8) È proibito portare rancore. Che esempio dà Rashì?

9) La Torà proibisce i tatuaggi. Ma come è fatto esattamente il tatuaggio proibito dalla Torà?

10) A che tipo di pena di morte si riferisce la Torà quando questa non è specificata?

1) 19, 3. Perché viene più spontaneo onorare la madre.

2) 19, 3. Per insegnare che non bisogna trasgredire lo Shabbàt, nemmeno se lo comandano i genitori.

3) 19, 13. Trattenere la paga dovuta a un operaio.

4) 19, 3. Prima dell’alba successiva.

5) 19, 3. Non dare un consiglio inadatto a una persona che non è esperta in materia. Per esempio consigliare a qualcuno di vendere un campo quando siamo noi a volerlo comprare.

6) 19, 15. Il giudice potrebbe pensare "Questo ricco dovrebbe dare al povero la "tzedakkà", indipendentemente dall’esito della causa, quindi lo favorirò, in maniera che il povero non si vergogni nel riceverla"

7) 19, 17. Causargli del disagio in pubblico.

8) 19, 18. A domanda a B: "Posso prendere in prestito il tuo piccone?". B rifiuta. Il giorno dopo B chiede ad A una falce. A risponde: "Sicuro! non sono mica come te!"

9) 19, 28. L’inchiostro è iniettato sotto la pelle con un ago.

10) 20, 10. "Chènek", strangolamento.