Levitico 26, 3 - 27, 34

1) Qual è la "pioggia a suo tempo"?

2) Che cosa indica il verso "nessuna spada passerà per il tuo paese"?

3) Quale progressione di sette trasgressioni ci viene insegnata nel capitolo 26 e in quale ordine?

4) Qual è il beneficio per il popolo ebraico dal fatto che la Terra di Israele è in rovina?

5) Qual è la durata dell’esilio babilonese e perché proprio quel numero di anni?

6) Nel verso 26, 42 il nome Ya’akòv è scritto con una lettera "vav" in più. Da chi aveva ricevuto Ya’akòv questa "vav" e perché?

7) Qual è l’elemento positivo della maledizione "Io li porterò in una terra di nemici"?

8) Perché la Torà parla di "Toròt" (al plurale) e non di "Torà" (al singolare)?

9) Se una persona dice: "La zampa di questa bestia deve essere un ‘olà’". La bestia è venduta e sacrificata come un "olà. Qual è la condizione del denaro ricevuto per la bestia?

10) Dove deve essere mangiato il "ma’asèr shenì"?

1) 26, 4. Quando le persone non sono fuori casa (p.e. la sera di shabbàt).

2) 26, 6. Nessun esercito straniero passerà per la tua terra sulla strada per un’altra nazione.

3) 26, 14-15. Non studiare Torà. Non osservare le mitzvòt. Rifiutare chi osserva le mitzvòt. Odiare i saggi. Impedire agli altri di osservare le mitvòt. Negare che Dio ha dato le mitzvòt. Negare l’esistenza divina. Sono elencate in quest’ordine perché una conduce all’altra.

4) 26, 32. Nessuna nazione straniera potrà risiedere in Eretz Israèl.

5) 26, 35. 70 anni. Perché il popolo ebraico non ha osservato 70 anni di "shemittà" e di "yovèl".

6) 26, 42. In 5 versetti Ya’akòv è nominato con una "vav" in più e in altri 5 versetti "Eliahu" è nominato con una "vav" in meno. Questo suggerisce che in futuro Eliahu verrà ad annunciare la redenzione dei figli di Ya’akòv.

7) Visto che Dio stesso porterà gli ebrei in esilio, impedirà anche loro di assimilarsi tra le nazioni straniere.

8) 26, 46. Per insegnare che sia la Torà orale che quella scritta furono insegnate a Moshè sul monte Sinai.

9) 27, 9. Il denaro è "chullìn", non ha quindi la condizione di santità, eccetto il valore della zampa, che è invece "santo".

10 27, 30. A Yerushalàyim.