Numeri 1, 1 - 4, 20

1) Perché il popolo ebraico era contato così frequentemente?

2) Che documenti portava la gente quando erano contati?

3) Da che cosa sappiamo che veniva osservata la regola del "techùm Shabbàt" (proibizione di non allontanarsi per più di 2000 amòt) al tempo di Moshè?

4) Qual era la somma totale risultante dal conteggio delle tribù?

5) Quali due personaggi della Meghillàt Estèr vengono citati da Rashì in questa parashà?

6) Quali gruppi di persone venivano contati dall’età di un mese?

7) Chi assisteva Moshè nel contare i Leviìm?

8) Perché così tante persone della tribù di Reuvèn sostennero la rivolta di Kòrach?

9) Perché vengono usati proprio cinque shekalìm per riscattare i primogeniti ebrei?

10) Qual è l’arco di tempo durante il quale l’uomo è considerato "al pieno delle sue forze"?

1) 1, 1. Perché erano cari a Dio.

2) 1, 18. Portavano i loro certificati di nascita che provavano la loro appartenenza tribale.

3) 2, 2. Dio li ha comandati di accamparsi a non più di 2000 ammòt dall’Òhel Mo’èd. Se si fossero accampati più lontani avrebbero trasgredito lo shabbàt.

4) 2, 32. 603.550.

5) 3, 7. Bigtàn e Tèresh.

6) 3, 15-40. I Leviìm e i primogeniti del popolo ebraico.

7) 3, 16. Dio.

8) 3, 29. La tribù di Reuvèn era accampata vicinoa Kòrach, e ne erano quindi influenzati.

9) 3, 47. Per espiare la vendita di Yosèf, il primogenito di Rachèl, che fu venduto per 5 shekalìm (20 pezzi d’argento).

10) 4, 3. Tra i 30 e i 50 anni.