Numeri 8, 1 - 12, 16

1) Verso quale direzione bruciavano le fiammelle della menorà e perché?

2) Di che materiale e in che maniera era fatta la menorà?

3) Perché Dio sostiene che i primogeniti gli appartengono?

4) Perché le parole "Benè Israèl" sono ripetete ben cinque volte nel versetto 8, 19?

5) Perché la mitzvà del "Pèsach Shenì" non è stata data direttamente a Moshè?

6) Che similarità c’è tra la menorà e le trombe?

7) La tribù di Dan si muoveva per ultima dall’accampamento, ed era chiamata "raccoglitore di tutti gli accampamenti" (maltradotto con "chiuse le fila"). Che cosa esattamente raccoglieva?

8) Quali sono i due argomenti non in ordine cronologico della nostra parashà?

9) Quali sapori non offriva la manna, e perché no?

10) Perché Miriàm ebbe il merito di essere aspettata dal popolo ebraico?

1) 8, 2. Erano inclinate verso lo stoppino centrale così non si poteva dire che la menorà era stata accesa dalla sua fiammella.

2) 8, 4. Era fatta da un solo pezzo d’oro fuso.

3) 8, 17. Perché in Egitto li risparmiò durante la piaga dei primogeniti.

4) 8, 19. Per mostrare l'amore di Dio nei loro confronti.

5) 9, 7. Per premiare chi aveva, con la sue domende, stato causa dell’insegnamento di questa mitzvà.

6) 8, 4 - 10, 2. Erano entrambi fatti di solo pezzo d’oro fuso.

7) 10, 25. Raccoglievano e restituivano gli oggetti persi da tutte le tribù.

8) 9, 1 - 10, 35-36. Il sacrificio di Pésach e il trasporto dell' "aròn".

9) 11, 5. Cetrioli, meloni, cipolla e aglio. Perché sono nocivi per le donne incinte.

10) 12, 15. Perché aspettò Moshè quando fu lasciato nel fiume.