Kòrach

Numeri 16:1 - 18:32

Efrat, Israele - Ribellione contro Moshè! La situazione nel deserto và di male in peggio nella parashà di questa settimana: dal rifiuto degli Ebrei di conquistare Israele (il peccato degli esploratori), una ribellione contro il volere di D-o e contro l'obiettivo religioso-politico di Moshè,   si è arrivati ad un vero e proprio ammutinamento contro Moshè, il capo. Posso capire la riluttanza ad affrontare la guerra,la paura di un nemico potente che avrebbe potuto perfino sopraffare e sovvertire la meta prevista di entrare nella Terra Promessa, ma perché così tanti Ebrei erano desiderosi di mettere da parte i molteplici miracoli dell'esodo dall'Egitto e mostrare così tanta ingratitudine ad un capo che era un Mandela ingigantito all'ennesima potenza? Dopo tutto, Moshè ha preso un popolo oppresso e schiavizzato e - al costo di un enorme sacrificio personale - l'ha forgiato in una nazione ispirata a D-o, sensibile agli uomini, responsabile e indipendente. Perché ribellarsi contro Moshè?

Andando più in profondità nella nostra indagine, notiamo che ci sono state due ribellioni, non una, e ci sono stati due diversi motivi di ribellione. La chiave per capire cosa realmente causò l'ammutinamento nel deserto ci viene fornita da un interpretazione di un commentatore medievale, Ibn Ezra, che sottolinea il fatto che ci sono state due diverse punizioni inflitte ai ribelli: "la terra aprì la sua bocca e inghiottì" un gruppo (Numeri 16:32) e " un fuoco venne dal Signore e divorò i 250 portatori di incenso", l'altro gruppo (Numeri 16:35)

E c'è perfino una diversità di opinioni riguardo a quale gruppo appartenesse Korach! Scrive Ibn Ezra: "...Ci sono coloro che dicono che Korach fu tra quelli inghiottiti dalla terra...e ci sono quelli che dicono che egli fu bruciato a morte...Secondo me solo Datan e Aviram furono inghiottiti dalla terra e Korach (fu bruciato insieme ) ai portatori di incenso.." (Ibn Ezra su Numeri 16:35).

Rivisitiamo il testo biblico e cerchiamo di ricostruire cosa accadde effettivamente - e le vere motivazioni. Korach può aver dissimulato le sue parole con toni di democrazia persuasivi e attraenti, ma era più un demagogo che un democratico. Quello che egli voleva veramente era il sacerdozio, e la sua frustrazione derivava dal fatto che i fratelli Moshè e Aharon avevano assunto per se stessi rispettivamente sia il regno sia il sacerdozio.

"E' abbastanza per voi", egli inveiva, "poiché tutti gli uomini della congregazione sono santi e D-o è in mezzo a loro; perché ponete voi stessi al di sopra dell'assemblea del Signore?" (Numeri 16:3). La sua ribellione principale era contro Aharon; egli voleva essere il Sommo Sacerdote! Moshè vede attraverso le sue parole. Perciò egli sfida Korach ad offrire incenso come sacrificio a D-o, un atto che è normalmente di responsabilità sacerdotale. Moshè in realtà accusa il ribelle di " cercare anche il sacerdozio" e di fare aspersioni contro Aharon! (Numeri 16:5-11).

Ciò spiega anche perché il famoso Rebbe di Kotz si riferisce a Korach come all' "antenato sacro". Dopo tutto, Korach stava solo cercando una relazione più intima con D-o, un ruolo più centrale nel servizio di D-o. Egli, come Nadav e Avihu (i figli di Aharon) prima di lui, desiderava solo portare un'offerta al Signore - anche se ciò non gli era stato comandato. Egli aspirava alla santità, ma rifiutava di accettare il fatto che ci sono dei limiti divini al sacro, che uno può essere ritenuto più o meno degno di avvicinarsi al divino, che individui fanatici e troppo ferventi possono compiere atti deplorevoli in nome di D-o, se non sono controllati. E così Korach e il suo gruppo di seguaci sono consumati da un fuoco inviato da D-o, proprio la punizione inflitta a Nadav e Avihu, e per una ragione precisamente simile a quella (Levitico 10:1-3; e Rashì ad loc.).

Datan e Aviram invece, sebbene facessero parte del gruppo di Korach, avevano un programma totalmente diverso. Essi (almeno secondo il Midrash - che credo derivi da   questa interpretazione) si opponevano da tempo all'autorità di Moshè e al suo programma politico religioso; essi non avrebbero mai voluto lasciare l'Egitto, né avrebbero mai desiderato lasciare il deserto per la terra d'Israele. Essi erano i due ebrei coinvolti in una rissa, incontrati da Moshè proprio all'inizio della sua carriera da Ebreo, che rifiutarono di accettare il suo richiamo, rispondendo:" Chi ti ha nominato ministro per giudicarci: vuoi ammazzarci così come hai ammazzato l'Egiziano...? (Esodo 2:14). Essi erano risentiti del fatto che Moshè avesse preso il comando, ed erano pienamente soddisfatti di rimanere in Egitto e di "cooperare" con le guardie del Faraone. Ed essendo stati obbligati ad inghiottire il governo di Moshè quando egli ritornò da Midian, ora provavano ad utilizzare la vittoria dei dieci esploratori per deporre Moshè per bene.

Moshè riconosce il fatto che Datan e Aviram hanno un programma diverso da quello di Korach;essi si stavano ribellando contro di lui e contro il suo ruolo, non contro Aharon. Egli perciò chiede di incontrarli separatamente (Numeri 16:12). Essi rifiutano l'incontro dicendo:" Non è bastato che ci hai portati via dalla terra grondante latte e miele (sic; L'Egitto per loro è la terra grondante latte e miele) per morire nel deserto, che vuoi anche dominarci, si dominarci!" (Numeri 16:13). E quando viene eseguita la punizione dell'apertura della terra per divorare i peccatori, la Torà enfatizza il fatto che Moshè e gli anziani vanno da Datan e Aviram (Numeri 16:25) ; questi probabilmente vivevano nella sezione (mishkan) di Korach, ma non sono identificati con lui in quel contesto biblico se non riguardo a dove vivevano. E sono loro e le loro famiglie che vengono inghiottite dalla terra (Numeri 16: 26-35) non Korach! Essi ricevono la giusta punizione di sparire nella terra, dato che erano la ricchezza di frutti della terra d'Egitto e il materialismo della loro esistenza terrena ad aver guidato la loro ribellione contro il profeta di D-o, che può aver vissuto sulla terra ma che ha dato al suo popolo un legame eterno con le sfere celesti del divino.

Shabbat Shalom!

Traduzione a cura di DGB.

 
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© Ohr Torah Stone - © Morashà per la traduzione italiana