Lettere a Morashà

"Un gesto di inaudito coraggio intellettuale"; cosi' e' stato definito il volume

"Tortellini di sangue - Antropofagia e il sol dell'avvenir"

dello storiografo Pasquale Togliatti, nipote di Palmiro, pubblicato la settimana scorsa dalla casa editrice Il Frullino.

"Forse il celebre slogan di alcuni manifesti elettorali del dopoguerra
poteva suonare inverosimile o denigratorio; ma lo era veramente?
(...) Erano anni difficili, ovunque scarseggiava il cibo, non dimentichiamolo...".
Questa la provocatoria ma rigorosa tesi alla base dell'opera di Togliatti.
Ed e’ subito shock in tutta la sinistra europea: fervono le smentite,
le controtesi, i dibattiti, gli anatemi... ma il gesto di coraggio è stato adesso compiuto.
L'inquietante domanda e’ stata posta alle fonti dell'epoca,
da uno storico perfettamente attrezzato per farlo.
La inquietante tesi infatti getta una nuova, inaspettata luce sulla inspiegabile scomparsa
-nel dopoguerra- di numerosi bambini nei pressi di alcune sezioni PCI,
forse attirati con la scusa che, nel dopolavoro annesso, si poteva giocare a calciobalilla.
Si parla addirittura di ricette, di un mercato nero, di un andirvieni di misteriose spedizioni
dalla zona del Modenese a Mosca...

Con l'opera di Togliatti la casa editrice Il Frullino inaugura "Ebbene si! ..." una nuova collana
che -a fascicoli settimanali- propone studi firmati da studiosi di impeccabili origini.
Questi, con coraggioso rigore intellettuale, rivisitano in chiave critica
tesi da tempo considerate mero pregiudizio, o addirittura leggenda.

In catalogo, tra i vari titoli:
"Ebbene si! ...Il sole gira intorno alla terra" di Amedeo Galilei;
"Ebbene si! ...Gli ebrei hanno la coda" di Adolf Poliakov (con Julius Darwin);
"Ebbene si! ...Gli afroamericani sono scimmie poco evolute" di John Calvin King;
"Ebbene si! ...Le donne sono tutte putt*** (tranne mia madre e mia sorella)" di Romeo Merlini;
"Ebbene si! ...Il Barone aveva ragione!" di Wilfred Munchausen;
"Ebbene si! ...Elvis non e' morto. Era tutto un complotto della CIA" di George W. Presley.

JS

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"Tortellini di Sangue - Antropofagia e il sol dell'avvenir"
di Pasquale Togliatti.  Ed. Il Frullino
(Con il primo fascicolo in regalo il secondo ed un libro di ricette tipiche).
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Bere alla giudia

In questo nuovo libro si affronta un capitolo eccentrico ma insospettabilmente interessante di storia sociale dell’alimentazione: le abitudini alimentari degli ebrei di Trento nel Basso Medioevo. Onde evitare disidratazioni costoro avrebbero acquisito la sana abitudine di bere in modo eterodosso. Sembra che questa consuetudine così simpatica sia stata loro trasmessa da un Maestro transilvano, Abraham Drakulovicz. Non a caso, oggi giorno fra le ebree di Hollywood vi sono tante vamp. Tout se tient.

Emanuele Calò


Dare credito a delle confessioni estorte tramite tortura, riguardanti mostruosi delitti cosi alieni alla cultura ed alla religione ebraica è veramente paragonabile ad una conflagrazione atomica. Di questo passo, visto le confessioni di migliaia di donne mandate al rogo per avergli riscontrato sulla pelle il marchio del diavolo o per avere avuto rapporti carnali con il demonio, in base a questo dovremmo credere che siano esistite od esistano le streghe. Le regole alimentari ebraiche nel consumo della carne, prevedono la scomparsa totale del sangue, ed ipotizzare che per Pesach si sia mischiato il sangue di un bambino per preparare le matzoth è veramente aberrante. Io non metto in dubbio la competenza come storico di Ariel Toaff, ma dissento sulla conclusione" che ci possa essere stato nel passato una frangia di assassini mentalmente deviati che possa avere fatto quello messo in evidenza dalle confessioni, ripeto fatte sotto tortura, del bambino chiamato Simonino". Non è questione di dialogo o di rigettare aprioristicamente un dibattito, i rabbini invitano a commentare ogni frase, ma dire che gli ebrei, perché è sulla totalità che ricade, si cibano di sangue non solo è vomitevole ma un traviamento ed una abiezione che nulla ha a che vedere con la moralità ebraica.

Carlo Ferrazza


Egre. Dott. David Piazza,

credo che si sia toccato il fondo se il figlio di un Gran Rabbino ed il fratello di un altro rabbino, non ha niente di meglio da fare, che andare a sollevare un vespaio, su un argomento, inesistente. Oltre tutto noi Ebrei ci troviamo a dovere ringraziare [ fortuna che esistono} , persone che difendono una causa, che non e' da mettere in discussione. Non bastassero tutte le bugie che vengono tirate fuori, ora da questo, ora da quello ; ci si mette pure uno Storico. Il caso Zoller non e' sufficente? Sono terrorizato dalle parole inutili, in un momento cosi' delicato. Mi scuso per la veemenza; credo che parlare in liberta' sia molto, ma molto dannoso.Distinti saluti.

Bruno Valabrega


Caro Direttore (del Corriere della sera),

vorrei esprimere uno stato d’animo che è parecchio diffuso tra i membri della Comunità ebraica, e riguarda il libro del professor Toaff sull’infanticidio rituale. Non voglio mettere in dubbio la competenza dello studioso, anche se il sacrificio umano mi sembra completamente contrario al dettato biblico: l’episodio di Abramo e Isacco -ci insegnano fin da bambini- vuol proprio sancire definitivamente l’abolizione dei sacrifici umani, e la loro metaforica trasposizione su altro piano.

Ma i fanatici che interpretano a loro uso e consumo le norme religiose e compiono efferatezze in nome del loro Dio sono sempre esistiti, in tutte le religioni, esattamente come oggi i fanatici islamici distorcono il dettato del Corano. Quello che mi chiedo è la opportunità di pubblicare in questo momento storico il libro, da parte perdipiù di un ebreo. Siamo di fronte a un rigurgito preoccupante di antisemitismo; testi platealmente falsi, come i Protocolli di Sion, vengono esposti nei musei e sceneggiati nelle Tv dei Paesi arabi per dimostrare la perfidia degli ebrei; il premier iraniano Ahmadinejad organizza congressi negazionisti; per fare affari in Dubai –paese fra i più moderati- bisogna firmare un documento in cui ci si dichiara contrari all’esistenza di Israele; e il paragone tra ebrei e nazisti circola sempre più spesso tra chi vuole delegittimare non solo Israele, ma il popolo ebraico tutto e dare un fornire un alibi morale alla distruzione di Israele.

Non sono una fautrice della doppia verità, ma alcune verità, ammesso che siano tali, forse in certi momenti non è il caso di divulgarle, se si ha a cuore non il proprio protagonismo, ma la sopravvivenza del proprio popolo. E invece di lamentare il silenzio del padre, lo stimatissimo rabbino Toaff, forse il figlio avrebbe fatto bene a consultarsi con lui, persona di grande saggezza e lungimiranza, prima di dare alle stampe un testo che sicuramente sarà utilizzato come pretesto per criminalizzare tutti gli ebrei.

Viviana Kasam


PASQUE DI SANGUE : LA BUFALA E' SERVITA!

Praticamente unanime la stroncatura degli studiosi : nel rispetto dell'inviolabile diritto d'opinione, i mezzi d'informazione che hanno dato o daranno risalto al libro si spera che ora diano altrettanta voce alle critiche degli studiosi. Da modesto esponente dell'ebraismo italiano e quale liberale, ho condiviso senza indugio la posizione dell'UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) contraria all'ipotesi di introdurre una legge che prevedesse il reato d'opinione.

Ciò vale ovviamente anche per libro di Ariel Toaff ("Pasque di sangue....") demolito ormai da più parti, limitandosi agli studiosi della materia, ed ormai evidente per quello che è : una bufala. Illustri studiosi hanno affermato e scritto che il libro non solo è privo di qualsivoglia novità ma addirittura ignora non poca documentazione. Insomma , pare proprio che sia aria fritta e nemmeno tanto bene. La cosa non tocca certo chi vorrà utilizzare quelle pagine aggiungendole strumentalmente al già ampio bagaglio di falsi dell'antisemitismo: magari ne vedremo presto una traduzione in Iran ed in tanti paesi arabi , dove la contrapposizione ad Israele passa senza problemi anche attraverso l'antisemitismo.

Ma è lecito attendersi ora da tutti gli organi d'informazione che hanno presentato o presenteranno (certo facendo il proprio mestiere) quello che sembrava essere un volume interessante, che diano analogo spazio alle precise osservazioni critiche che provengono ormai da numerose fonti a livello di studiosi della materia, magari con il problema di dover scegliere quali ospitare. Molte testate effettivamente si sono già mosse in tal senso ma una corretta informazione lo richiede a tutte. Intanto, nella riunione odierna il Consiglio dell'Ucei ha deliberato di procedere alla formazione di un dossier che raggruppi i vari articoli scritti in merito dagli studiosi, materiale da diffondere tra le Comunità ed anche esternamente al mondo ebraico. Si lavora anche ad un convegno al quale invitare gli esperti del settore . Per quanto la tentazione sia forte, l'intento è quello di non contribuire a dare maggior risalto a questa bufala della quale proprio non si sentiva il bisogno.

Gadi Polacco


E' con profondo dolore che mi accingo a scrivervi sul caso Toaff. Premetto di dire che il sottoscritto ha sempre nutrito un profondo affetto per la famiglia Toaff da lunghissimo tempo (Venezia). Con rammarico faccio la considerazione che per denaro le prostitute si vendono ,ma non fanno male a nessuno. In questo caso uno storico da starapazzo si e' venduto e probabilmente fara' molto male ad altre persone. Spero di non essere una Cassandra,ma se in seguito a questo libraccio dovessero esserci malaugurati episodi,il sangue che sara' versato cadra' sulla testa di questo...

Shalom

Prof. Renzo Cesana - Gerusalemme Israele


Che tutto questo potesse uscire dalla casa che mi ha visto tante volte ospite proprio non lo avrei mai creduto. Ero in casa tua dapprima bambino sotto le cure della dolce Miriam  che mi dava ripetizioni di matematica, poi da uomo fatto in occasioni pubbliche o in veste di semplice ebreo alla ricerca di conforto dal suo rabbino preferito o per affrontare qualche particolare evento avvenuto in famiglia.Insomma la tua famiglia la conosco bene e ho imparato presto ad apprezzare l’umorismo da toscanaccio di quel grande che è tuo padre  il Prof.Elio Toaf.

Io a te non t’ho mai incontrato in quella casa. Quindi non ti conosco.

Quindi…. questa non è la lettera di un amico. E’ la lettera di un ebreo infuriato.

Ariel, Perché non hai pensato a tutto quello che sarebbe accaduto e che stà già accadendo? Per colpa tua adesso saremo ancor più sulla graticola come se ce ne fosse stato bisogno. Ti inoltro, oltre il mio messaggio personale, alcuni messaggi che ci siamo scambiati in queste prime ore, tra persone di una lista di volontari nel lavoro di controinformazione e di lotta all’antisemitismo.Questa gente, ancor più di me, molti di loro sono attivi in decine di organizzazioni in Italia, in Israele e nel mondo ed hanno il loro daffare per contrastare la disinformazione e l’antisemitismo dilagante di questi anni.Un antisemitismo che, bla ,bla ,bla ,bla ….e che tu sei andato a sverminare. ..tanto tu lo sai bene no??!!

Eh gia ma tu sei l’esimio Prof .Toaf e non potevi certo lasciare la scienza orfana del tuo insostituibile contributo, e allora c’hai pensato ben 7 anni.Strano che in questi 7 anni non ti sia mai balenata in quella tua bella testolina di studioso che la conseguenza più evidente per quello che hai scritto nel tuo libro in un momento storico come questo sarebbe stata appunto quella che abbiamo gia da ora sotto i nostri occhi.Centinaia di gole che biascicano latrati di antisemitismo virulento che si spargerà a velocità supersonica in giro per il mondo, riportando a nuova vita rivoli purulenti di questo male umano che sembravano oramai finiti nel pattume della storia, anche grazie ai potenti mezzi mediatici odierni.E tu figlio di tanto Padre, ti sei preso il lusso di infischiartene della tua gente e di quello che già adesso stà accadendo. E bravo quindi,  bravo perchè ora avrai sicuramente quello che cercavi, la fama e il successo, ma purtroppo per te è un prodotto avvelenato quello che ti porterà a questo successo e come tutte le azioni infami e diaboliche sarà destinata a marcire sotto il peso dell’infamia e del tradimento.Il popolo d’Israele sopravviverà anche a questo ennesimo atto di infamia e tradimento e grazie alla vitalità sua e del suo popolo saprà difendersi anche stavolta.

Ma c’è qualcosa che da uomo semplice con una vita semplice e con semplici valori ti voglio dire.Sei stato un infame e gli infami di solito la pagano, a meno che tu non ti svegli dal tuo augusto torpore intellettuale e ,rendendoti conto del male che hai procurato , fai marcia indietro tutta e lavori per cancellare o perlomeno minimizzare l’attuale patatracche che hai combinato. Perché tu sai benissimo che hai i mezzi per fare un’azione di questo tipo. Che so io potresti creare una commissione ad Hoc che discuta del tuo libro cercando di arrivare a delle conclusioni ovviamente di segno totalmente diverso .Bo non saprei come altro potresti fare, ma di strrade tu ne puoi trovare sicuramente molte.Tu ne usciresti con le ossa un po’ rotte probabilmente , ma almeno salveresti la faccia di ebreo e non passeresti più per un mamzer. C’è poc’altro da dire da uomo semplice quale io sono, è evidente che sono molto….come vuoi dire … arrabbiato.. ma non rende l’idea sai?! Sono infuriato, anzi peggio molto incazzato e ti assicuro, anzi non c’è bisogno lo sai già da te ,visto che hai parlato di Ostracismo della piazza ebraica.ma non ti vergogni ad usare questa espressione? Proprio tu ?L’ostracismo ha un valore negativo per chi lo esercita. In questo caso la comunità o la piazza o come cavolo vuoi chiamare gli ebrei di Roma sono GIUSTAMENTE molto incazzati contro di te.Ma io dico ma sei proprio fesso, ma non capiscì proprio che hai combinato? Ti potrei raccontare tante cose della piazza, ma evito anche per non uscire dal seminato.

Spero tanto, ma così tanto che questo messaggio ti arrivi così come altri centomila come questo cosicchè forse tu ti possa appunto svegliare e cominciare a fare quello che devi fare, perchè tu sai che puoi fare qualcosa a questo punto.L’unica cosa che assolutamente non devi fare , anche se posso immaginare che ti sarà venuta in testa….non ti sparare, perché allora il patatracche sarebbe veramente completo.Accuserebbero tutti i cattivi ebrei di aver ucciso o fatto suicidare l’unico povero ebreo buono e corretto di questa terra. No quello non lo devi fare.

Stefano Gay


Cari Amici, Vorrei condividere con voi l'apprensione che mi causa la polemica sul libro di Ariel Toaff "Pasque di Sangue". Quando ho letto l'altro ieri l'articolo di sergio Luzzatto sulla pagina culturale del Corriere, ho avuto un brivido di paura, perchè ho intuito immediatamente l'insidia che la pubblicazione di questo libro nasconde. E sopratutto ho temuto la querelle mediatica che ne sarebbe derivata. Ho chiamato, forse con troppa foga e me ne scuso, Rav Arbib che non avendo ancora letto l'articolo, si è comunque molto scioccato come, del resto , il rabbinato italiano nel suo complesso e le dichiarazioni di ieri lo dimostrano. Oggi il Corriere esce in prima pagina e prosegue a tutta la 25ima con uno scontato lamento di Ariel Toaff sul motivo "Ho violato un tabù , mio padre usato contro di me ecc....". La frittata è fatta. Tocca ora al mondo della cultura ebraica rispondere con argomenti e con forti dimostrazioni che il contenuto del libro di Ariel Toaff è completamente confutabile e frutto di un metodo storico degno della peggior lettura antisemita.

Ammetto di non aver letto il libro e credo proprio che non lo farò, ci penseranno tutti coloro che sono in grado di sopportare, capire e hanno i mezzi storici, culturali e religiosi per confutare quello che potrebbe rivelarsi un boomerang micidiale su tutto l'ebraismo. Il sacrificio del sangue non è un tabù svelato come dichiara lo sventurato autore, ma è un pilastro di menzogna su cui sono stati sacrificati milioni di fratelli innocenti. Vorrei ricordare una cosa che so per certo. Uno dei due pogrom che insaguinarono l'impero Ottomano fu scatenato da un convertito all'ortodossia greca, certo Neofitas. Ebbene il Sultano formò un gruppo di saggi iter-religioso per studiare tutto lo sciibile ebraico e trovare dove il sacrificio del sangue sarebbe prescritto. Naturalmente la ricerca fu negativa. E il Sultano emanò un firmano (legge irrevocabile che impegna anche i successori) che perseguiva con la pena di morte chiunque perseguitasse in base a questa menzogna , "i miei ebrei", inoltre rimanda (guardate la gravità) il giudizio direttamente al Sultano stesso e non alle autorità giudiziarie dell'Impero. Nomi e cognomi sono su una ricerca che ho fatto sugli Ebrei di Istanbul e che è simpaticamente conservata negli archivi della biblioteca di Ankara.

L'orrore del sangue è nel DNA degli ebrei che si esprime sin dai gesti più semplici dell'alimentazione, nella ricerca della puntina rossa nell'uovo alla salatura della carne e quant'altro. Spiegare il comportamento di Ariel Toaff mi è difficile se non ricorrendo a schemi di psicologia infantile relativi ai comportamenti di figli di padri con personalità troppo forti. Ma quello che potrebbe essere un iter di crescita e liberazione di questo figlio potrebbe altresì rivelarsi una calamità per tutti noi. Ricordo un episodio minore ai tempi in cui scrivevo per il Bollettino. Annie Sacerdoti mi mandò a intervistare uno storico ebreo, un cero Sachs, che pubblicò un libro presso Baldini con tema la vendetta degli ebrei dopo la Shoà. Intere pagine di descrizioni di pattuglie ebraiche che sterminavano tedeschi e polacchi. Tutto circostanziato per benino. Stroncai questo libro senza mezzi termini. Ora credo si trovi in vendita solo in qualche libreria "specializzata" di stampo nazista in bella esposizione accanto ai Protocolli e quant'altro. Non ammettiamo mezzi termini con chi svende la memoria di tanto sacrificio, chi ha i mezzi culturali e religiosi di controbattere lo faccia, chi ha i mezzi della psicologia si attivi per spiegare il comportamento di Ariel Toaff anche per mezzo della stampa. I giornali , il Corriere di oggi lo dimostra, non staranno quieti, quindi cerchiamo di combattere a fondo, perchè questo libro finisca nelle sopra descritte librerie e nel dimenticatoio che merita.

Un cordiale shalom, Sami Sisa

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