Il Mulino

Mentre il quotidiano «Haaretz» solleva «la questione della libertà di espressione in Israele»

Caso Toaff, il Mulino contro «censura» e «linciaggio morale»

«Censura» e «linciaggio morale». Parole pesanti e scelte con attenzione, non da uno dei tanti professori che partecipano alla discussione sul libro di Ariel Toaff Pasque di sangue, ritirato dal commercio per volontà dello stesso autore, ma dall' Associazione il Mulino, cui fa capo la casa editrice del volume. Un paio di settimane fa viene pubblicato il saggio in cui l' autore ebreo ipotizza con cautela che tra il XII e il XV secolo alcune minoranze ebraiche ashkenazite potrebbero aver compiuto omicidi rituali, confermando così «l' accusa del sangue» usata dalla peggiore propaganda antisemita. La recensione di Sergio Luzzatto sul «Corriere della Sera» innesca reazioni scandalizzate da parte delle autorità religiose. Poi arrivano altre recensioni, per lo più negative, che criticano il metodo di ricerca usato dallo studioso. Il 15 febbraio Ariel Toaff (figlio dell' ex rabbino capo di Roma Elio, che ha condannato le tesi del libro) decide di ritirare il volume dal commercio. L' editore esegue la volontà dell' autore. Ieri, a sorpresa, arriva il comunicato, che vale la pena di leggere per intero: «L' Associazione pur contribuendo attraverso i suoi organi alla definizione delle linee di politica e cultura delle istituzioni da essa controllate, e dunque anche della Società editrice il Mulino, non interferisce con le singole scelte editoriali. Ciononostante, al di là del giudizio di merito che solo la comunità scientifica ha il compito di formulare, essa non può esimersi dal manifestare il più netto rifiuto degli appelli alla censura e delle espressioni di linciaggio morale che sono state indirizzate all' autore, gravemente lesive del principio di libertà scientifica e della manifestazione del pensiero su cui si regge, sin dall' Illuminismo, la nostra civiltà». Parole come macigni, che esprimono, forse un po' in ritardo, sostanzialmente un concetto: verso l' autore c' è stata una violenta pressione censoria. Fra i membri dell' Associazione il Mulino figurano alcuni tra i migliori nomi dell' accademia italiana: economisti, storici, studiosi di letteratura, psicologi, politologi. Qui citiamo solo i componenti del Comitato direttivo: Alessandro Cavalli, Carlo Galli, Paolo Bosi, Edmondo Berselli, Raimondo Catanzaro, Renzo Costi, Giovanni Evangelisti, Giancarlo Gasperoni, Paolo Legrenzi, Giuseppe Lovato, Paolo Onofri, Paolo Prodi, Alberto Quadrio Curzio, Ezio Raimondi, Giacomo Vaciago. Come si sa, «l' affaire Toaff» non è italiano, ma internazionale. Di Pasque di sangue si è discusso soprattutto in Israele, dove Toaff da anni insegna all' Università Bar-Ilan. In particolare il quotidiano di sinistra «Haaretz» ha sottolineato che «la vicenda solleva la questione della libertà di espressione in Israele». Mentre «certi docenti ritengono che finché uno studio rispetta i criteri accademici nessun soggetto dovrebbe essere censurato, altri sostengono che i ricercatori dovrebbero autocensurarsi e considerare se il loro lavoro sia o meno "buono per gli ebrei"». Tra le tante opinioni il quotidiano cita quella dello storico Moshe Zimmermann, il quale ricorda che alcuni colleghi chiesero il suo licenziamento dall' Università di Gerusalemme quando paragonò l' educazione dei figli dei coloni ultrà di Hebron alla pedagogia nazista. Di parere opposto Ron Breiman, secondo cui lo studio di Toaff toglie valore alla messa al bando delle tesi negazioniste. Intanto Pasque di sangue è diventato anche un feticcio commerciale. Sul sito E-Bay le rare copie del volume sono valutate da cento a trecento euro.

Messina Dino

Corriere della Sera 21/2/2007

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