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Cesare Segre


Gli struzzi Einaudi


Lit. 26.000

Per curiosità

Con ritmo veloce e continui cambi di prospettiva (dialoghi, autointerviste, evocazioni, immaginazioni) questo libro racconta.

Racconta, più che una vita, vicende d’infanzia, di persecuzione e di guerra, avventure della cultura e scelte politiche, dilemmi religiosi e morali, viaggi e retroscena universitari.

Il grande critico, mosso da un’instancabile curiosità evoca gli aspetti drammatici e comici della sua vita, senza sacrificare al dominante understatement le tentazioni dell’ironia e del suo sarcasmo; mette in scena, attraverso gustosi aneddoti, grandi studiosi che talora erano anche grandi uomini; descrive accuratamente le trasformazioni del mondo editoriale e giornalistico; giudica con passione unita a discrezione il privato e il pubblico.

Ci offre insomma scorci significativi di un secolo terribile che ha anche visto mutamenti epocali in tutti i campi. Il libro ha un finale letterariamente pirotecnico, in cui Segre, rimaneggiando e aggiornando un dialogo leopardiano, traccia una paradossale (ma non troppo) previsione degli anni che ci attendono, e abbozza, alle soglie del terzo millennio, una tragicomica apocalisse.

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