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Marc-Alain Ouaknin


Ecig


Lit. 48.000

Il libro bruciato

Filosofia della tradizione ebraica

In un giorno d'inverno del 1808 rabbi Nachman, maestro del pietismo ebraico, decise di bruciare uno dei suoi libri. Di esso non ci restano che il titolo e una tradizione che ci spiega la necessità di bruciare i libri sacri.

Da questo paradosso si dipana l'indagine di Marc Alain Ouaknin intorno al testi che fondano il pensiero, ebraico. Con una sapienza smisurata e una suggestione che spesso sconfina nella poesia, Ouaknin ci conduce attraverso una rilettura della tradizione talmudica che parte da una domanda cruciale: se un incendio divampa nel giorno del riposo sabbatico, tempo sacro nel quale è vietato accendere o spegnere un fuoco, che cosa fare con i libri, lasciarli bruciare o salvarli? E quali libri meritano di essere salvati? Come sempre capita nella tradizione ebraica, una domanda non chiama tanto la risposta quanto un'infinità di altre domande.

Opera centrale di uno fra i maestri del pensiero ebraico contemporaneo, questo libro è uno straordinario tessuto di approfondimenti e ardite associazioni, di esegesi e idee.

Marc Alain Ouaknin, nato nel 1957, Rabbino e Dottore in filosofia, è Direttore del Centre de Recherches et d'Etudes Juives Aleph e Professore associato presso l'Università di Bar-Ilan (Israele). Autore di numerose opere tradotte in più di quindici lingue, Marc-Alain Ouaknin ha già pubblicato in italiano La lettura infinita (Ecig) e La più bella storia di Dio (in collaborazione, Mondadori). Ha appena pubblicato in Francia: Les Mystères de la Kabbale.

 

 

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