Torna all'inserto di giugno

Amos Oz


Mondadori


Lit. 24.000

Soumchi

Non è un caso se Soumchi, il protagonista di questo romanzo, è stato paragonato a Tom Sawyer. Come lui, infatti, ama l’avventura che un giorno lo porterà in remote e inesplorate zone dell’Africa o dell’Himalaya, è sempre impegnato i curiosi baratti e in scontri fra bande e, soprattutto, in una perpetua guerra con gli adulti, "padroni" dei quali si può tuttavia eludere l sorveglianza, per poi farci i conti quando la si combina grossa.

E non si può dire che Soumchi ci vada piano, nel mettersi nei guai, come quando scambia con oggetti sempre più stravaganti una bici appena ricevuta in dono e si ritrova con le mani vuote, pronto a fuggire di casa per evitare una solenne punizione…

Sullo sfondo della Gerusalemme ancora occupata dagli inglesi, in quello che un giorno sarà lo Stato di Israele, un "romanzo d’infanzia" di straordinaria ironia e di poetica leggerezza, che si svolge tutto in un giorno e che parla di monellerie, primi amori, temperini portafortuna, bulli implacabili, cani in fuga, comari pettegole, treni elettrici e zii traffichini, visti con gli occhi di un picaro undicenne e sognatore.

 

Torna all'inserto di giugno