Torna alla pagina di giugno

Michele Sarfatti


Einaudi


Lit. 38.000

Gli ebrei nell'Italia fascista

Vicende, identità, persecuzione

Gli ebrei che negli anni del Risorgimento si erano "fatti italiani" più rapidamente dei loro concittadini, e che negli anni dell'Italia liberale avevano partecipato con ardore alla costruzione e allo sviluppo di uno Stato moderno, negli anni del fascismo videro le loro identità e le loro vite progressivamente limitate, sopraffatte, annientate. Alla vigilia del Ventennio essi costituivano una minoranza pienamente integrata nella vita nazionale, con proprie caratterizzazioni relativamente alle professioni, al livello di istruzione, al grado di urbanizzazione e, ovviamente, alle loro relazioni con gli altri ebraismi d'Europa e del Mediterraneo. Il Paese riconosceva tali specificità, tanto che essi erano particolarmente presenti proprio nel comparto dell'insegnamento universitario, mentre in varie occasioni (anche dopo l'ascesa del fascismo al governo) furono considerati un elemento utile alla politica mediterranea.

La svolta politica nazionale del 1922 segnò una profonda cesura col periodo precedente, portando al potere un'Italia gretta, ultranazionalista e sempre più "cattolicista", e aperta agli antiebraismi connessi. Il fascismo, pur non osteggiando le adesioni di ebrei, e pur mantenendosi a lungo neutro di fronte all'antisemitismo, tornò subito a far esistere il problema delle relazioni tra Stato ed ebrei, giungendo poi alla svolta legislativa persecutoria del 1938 e, sul finire della guerra continentale, alla nuova e più tragica svolta criminale del 1943, che vide Mussolini e una parte degli italiani corresponsabili del dilagare della Shoah nella penisola.

Questo libro narra la storia della vita e della persecuzione degli ebrei negli anni che vanno dalla "marcia su Roma" alla definitiva vittoria degli eserciti alleati e dell'insurrezione partigiana. L'autore, tenendo conto degli studi già disponibili, e sulla base di nuove approfondite ricerche archivistiche e bibliografiche, restituisce dopo cinquant'anni gli aspetti collettivi e individuali di quella vicenda, illustrati anche tramite dati statistici, documenti e testimonianze dell'epoca.

Michele Sarfatti (Firenze 1952) ha pubblicato Gaddo e gli altri "svizzeri". Storie della Resistenza in Valle d'Aosta (1981), La nascita del moderno pacifismo democratico ed il Congrés International de la Paix di Ginevra nel 186 7 (1983), Mussolini contro gli ebrei. Cronaca dell'elaborazione delle leggi del 1938 (1994), e vari studi o raccolte documentarie sugli ebrei e la persecuzione fascista (tra gli altri, H corpus delle leggi antiebraiche, in "La rassegna mensile di Israel ", fascicolo monografico 1938 le leggi contro gli ebrei, 1988), Dal 1981 lavora presso la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano.

 

Torna alla pagina di giugno