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Mosè Chajjim Luzzatto


San Paolo


Lit.24.000

Il sentiero dei giusti

Tradotta qui per la prima volta direttamente e integralmente dall’ebraico, la Mesilat Jesharim è un calssico di etica e spiritualità del giudaismo, scritto da un ebreo italiano del XVIII secolo, e rivolto ad altri ebrei per esortarli "al perfezionamento del servizio divino, all’amore e al timore di Dio, all’unione spirituale". Ma, al contempo, mira al miglioramento e all’elevazione dell’uomo che vive nel mondo, quotidianamente indaffarato con i doveri professionali, gli impegni familiari e sociali.

Anticipando la profonda spiritualità del chassidismo, questo testo addita a tutti, ebrei e non ebrei, gli iseali di giustizia e santità, e le vie concrete del precetto "ama il tuo prossimo come te stesso" (Lv 19, 18). Dopo due secoli di grande popolarità e diffusione tra le comunità ebraiche d’Europa, oggi la riscoperta di quest’opera è più che mai necessaria.

Per Luzzatto, noi siamo i giardinieri del mondo e la felicità del padrone del giardino dipende soprattutto del nostro lavoro: dalla nostra capacità di raggiiungere le progressive "dimore" lungo il sentiero che conduce alla santità.

Mosè Chajjim Luzzatto (Padova 1707-Akko 1746), noto anche con l’acronimo Ramchal, poeta, drammaturgo, filologo e mistico ebreo italiano. Pubblicò prima dei vent’anni un trattato di poesia e retorica e un dramma allegorico (Sansone e i filistei). Nel 1727 ebbe una speciale rivelazione che lo avviò allo studio della qabbalà. Animato da slanci messianici, fondò la Società di coloro che cercano il Signore (un circolo di giovani studiosi dello Zohar, testo base del misticismo ebraico), scrisse componimenti poetici (tra cui 150 salmi, a imitazione di Davide) e trattati di teologia (tra cui La via del Signore), e si diede all’insegnamento. La sua attività di qabbalista lo mise però in contrasto con il rabbianto di Venezia. Emigrò allora ad Amsterdam, dove scrisse La torre possente e In lode dei giusti, un itinerario verso l’unione con Dio resa possibile dalla pratica dei comandamenti e da un esercizio progressivo delle virtù. Nel 1743 lasciò l’Olanda per andare a vivere a Safed, in Galilea, dove era fiorita la scuola mistica di Isacco Luria. tre anni dopo, secondo la tradizione, il Ramchal morì di peste insieme alla sua famiglia e venne sepolto a Tiberiade. Tra i più grandi scrittori in ebraico del suo tempo, è considerato uno dei padri della letteratura ebraica e moderna.

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