Comunicato dellassemblea dei Rabbini dItalia
La
donazione di organi
e la posizione del rabbinato italiano
In questi giorni cittadini italiani sono chiamati ad esprimere le loro disponibilità alla donazione di organi in caso di decesso. Insieme ai certificati elettorali per i referendum del 21 maggio viene distribuito un tesserino che ciascuno potrà portare con sé insieme ai propri documenti e nel quale si dichiara (sbarrando una casella e firmando) se si sceglie per il si e il no. Lalternativa al documento è una registrazione di volontà da fare (a partire da luglio) presso il medico di famiglia o la propria ASL sottoscrivendo una dichiarazione
LAssemblea dei Rabbini dItalia fa presente in proposito quanto segue:
1) la solidarietà e laiuto a chi soffre sono principi fondamentali dellebraismo;
2) la donazione di organi è un atto di grande solidarietà e di valore etico, nel quale la necessità di salvare una vita umana appare più importante della possibile offesa allintegrità del cadavere;
3) per alcuni tipi di trapianti (cuore e fegato) il problema è tuttavia complicato, perché il prelievo si deve eseguire a cuore battente, e secondo molte autorità rabbiniche ciò significa che il donatore è ancora vivo e, che togliendogli cuore lo si uccide;
4) altre autorità rabbiniche, e tra queste il rabbinato centrale di Israele, si sono invece pronunciate a favore del prelievo a cuore battente purché sia accertata con dati oggettivi la morte cerebrale, anche in presenza di battito cardiaco;
5) lAssemblea dei Rabbini dItalia ha deliberato allunanimità di seguire su questo argomento l'orientamento del rabbinato centrale dIsraele;
6) I criteri stabiliti dalle attuali disposizioni legislative italiane per l'accertamento della morte cerebrale sono tuttavia mano rigorosi di quelli stabiliti nei documenti tecnici allegati alle delibere del rabbinato di Israele, e quindi un assenso non condizionato del potenziale donatore italiano espone al rischio di essere considerati deceduti, quando per la legge ebraica si è ancora in vita.
Per questi motivi lAssemblea suggerisce agli ebrei italiani che desiderano partecipare alla donazione di organi la sottoscrizione di una formula di consenso nella quale sia espressamente aggiunta questa condizione:
"purché laccertamento del decesso, in aggiunta ai criteri stabiliti dalle leggi vigenti, sia eseguito secondo le modalità tecniche che verranno indicate dallAssemblea dei Rabbini dItalia".
Roma maggio 2000
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