I protagonisti della Giornata Europea della Cultura Ebraica:

- Comunità ebraiche, musei e organizzazioni che si occupano di cultura ebraica in ognuno dei 16 paesi partecipanti.

- In Italia la giornata è sotto l’egida dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane — UCEI — l’ente che dal 1930 rappresenta giuridicamente e pubblicamente gli ebrei italiani.

- Bené Berith-Europe, con sede centrale a Bruxelles, è un’organizzazione impegnata nella lotta contro l’antisemitismo, nella diffusione di tolleranza e comprensione tra popoli di credo e cultura diversi.

- Consiglio Europeo delle Comunità Ebraiche, con sede a Parigi, riunisce 55 organizzazioni ebraiche in 33 paesi d’Europa. Si occupa di educazione, azioni sociali, formazione di quadri comunitari, salvaguardia della cultura e del patrimonio ebraico europeo.

- Red de Juderias de Espana, con sede a Girona, è un’organizzazione statale che cura la riscoperta e la rinascita delle antiche testimonianze ebraiche spagnole.

- Agence de Développement Touristique du Bas-Rhin, con sede a Strasburgo, è un’organizzazione turistica regionale francese che assicura il coordinamento tecnico di questa operazione tra tutti i paesi aderenti.

 

Giornata europea della cultura ebraica

Domenica 3 settembre 2000 la "Giornata europea della cultura ebraica" si svolgerà in 16 paesi europei: Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna e Svizzera.

Durante questa giornata il grande pubblico potrà scoprire il patrimonio artistico e conoscere le tradizioni dell’ebraismo. Il programma comprende programmi di animazione organizzati per l’occasione: porte aperte, circuiti, esposizioni, conferenze, concerti. L’obiettivo di questa operazione, organizzata simultaneamente in 16 paesi, è quello di far scoprire agli europei una cultura spesso sconosciuta e che in alcuni paesi ha rischiato di scomparire, spiegare le tradizioni storiche e religiose, mostrare gli antichi riti e aprire i luoghi abitualmente chiusi al pubblico.

Al di là di questa giornata comune consacrata all’incontro con il pubblico, il progetto fa parte di un progetto che vuole valorizzare e preservare il patrimonio ebraico a livello europeo.

L’iniziativa chiamata "porte aperte", lanciata nel 1999 in cinque paesi (Francia, Germania, Italia, Spagna e Svizzera), è nata in Alsazia dal 1996. Realizzata inizialmente nel dipartimento del Basso Reno, si è estesa all’Alsazia e alla valle renana sotto l’impulso dell’Agence de Développement Touristique du Bas-Rhin in collaborazione con l’associazione Bené Berith Hirschler di Strasburgo.

I partecipanti alla giornata 1999, riuniti a Strasburgo per fare un bilancio dell’operazione pilota, hanno deciso di estendere la manifestazione all’insieme dell’Europa in collaborazione con il Bené Berith-Europe, il Consiglio delle Comunità Ebraiche Europee e la Red de Juderìas de Espana; la coordinazione generale dell’operazione è assicurata dall’Agence de Développement Touristique du Bas-Rhin. Anche il Consiglio d’Europa ha riconosciuto il grande valore culturale di questa giornata che è stata selezionata dal Comitato Nazionale Francese per la Campagna del Consiglio d’Europa intitolata "L’Europa, un patrimonio comune".

Per l’Italia l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, UCEI, organizza la manifestazione in 40 città di 11 regioni, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Il 3 settembre si terrà l’inaugurazione ufficiale della manifestazione a Firenze, alla presenza del Capo della Stato, Carlo Azeglio Ciampi, e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Giovanna Melandri. In questa occasione verrà dato l’avvio ai lavori di restauro del museo ebraico e della sinagoga di Firenze. Si tratta del primo di una serie di interventi che ogni anno, in concomitanza con la "Giornata Europea della Cultura Ebraica", verranno promossi nell’ottica del recupero del patrimonio artistico ebraico italiano.

Durante le visite guidate nelle singole città i visitatori riceveranno informazioni storiche, di vita quotidiana e religiosa ebraica con la distribuzione di materiale divulgativo su religione, musica, cucina, arte e architettura. In questo modo la comunità ebraica desidera promuovere la conoscenza e stimolare l’interesse per tutti gli aspetti della propria cultura, consapevole che la tolleranza comincia con la curiosità degli altri. L’interesse che molti italiani hanno già dimostrato negli anni passati scegliendo l’UCEI nella loro dichiarazione dei redditi per l’8 per mille, è una conferma che la conoscenza e il dialogo sono la via giusta da seguire per raggiungere una convivenza civile e il rispetto per le proprie idee.

Annie Sacerdoti

Le località italiane che aderiscono alla giornata

Il 3 settembre apriranno le porte delle proprie istituzioni Torino, Alessandria, Asti, Casale Monferrato, Cuneo, Ivrea, Cherasco, Carmagnola, Mondovì, in Piemonte;

Genova, in Liguria;

Milano, Mantova e Sabbioneta, in Lombardia;

Venezia, Verona e Padova, in Veneto;

Merano, in Alto Adige;

Trieste e Gorizia, in Friuli Venezia Giulia;

Bologna, Modena, Soragna, Ferrara, Reggio Emilia, Carpi, Finale Emilia, in Emilia Romagna;

Firenze, Siena, Livorno, Pitigliano e Pisa, in Toscana;

Ancona, Urbino, Senigaglia, Pesaro, nelle Marche;

Roma e Ostia antica, nel Lazio;

Napoli, in Campania;

Siracusa, in Sicilia.